Rai, addio Champions, ma forse vuole abbassare il prezzo

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ROMA - Per motivi economici la Rai ha deciso di rinunciare alla Champions League dal 2012-13 in poi. Tra due stagioni, infatti, scatterà il nuovo triennio per i diritti che non vedrà più viale Mazzini come padrone di casa delle emittenti che trasmettono in chiaro. "Dispiace perdere un gioiello di famiglia, ma - nelle condizioni in cui verte l'azienda - la Champions rappresenta il taglio più logico", ha detto il direttore di Raisport, Eugenio De Paoli. Si è preferito salvare la Formula 1, la nazionale, gli Europei e il Tour de France. [MORE]Il direttore dei diritti sportivi, Giuseppe Pasciucco, ha rassicurato che anche la prossima edizione del torneo rientra nei diritti già acquisiti. Quindi la separazione avverrà dopo il maggio 2012. Tuttavia perdere la Champions è anche un duro colpo per gli ascolti.
Le partite del mercoledì hanno quasi sempre vinto la serata con 6-7 milioni di telespettatori. Anche gli highlights del martedì in tarda serata non vanno poi così male (10-15% di share). Ora chi si prenderà i diritti in chiaro della coppa calcistica più prestigiosa? Mediaset Premium e Sky già la trasmettono a pagamento. La tv del Biscione, visto che possiede i diritti dell'Europa League in esclusiva, potrebbe essere tentata dall'accoppiata. Una gara da trasmettere in chiaro, le altre in pay. Ma conviene? Sky potrebbe tentare con Cielo il colpaccio per entrare in tackle sul digitale terrestre (ormai in copertura totale) e trasmettere una partita che raccolga 5 milioni di telespettatori.
Tanto gli abbonati hanno tutto il bouquet di partite e quindi non dovrebbero prendersela a male. E La7? Perché no? Ora può sognare in grande. Invece della Coppa Italia potrebbe tentare di spiccare il volo con la Champions. Mentana farebbe carte false pur di condurre anche questa avventura. Ma per volare ci vogliono i soldoni. Tuttavia si potrebbe anche pensare al rovescio della medaglia: e se fosse tutta una manovra per far abbassare all'Uefa i costi dei diritti (oggi la Rai paga 28 milioni l'anno)? Mah...
 

CDA INCONTROLLABILE ANCHE PER LA VIGILANZA
In uno scenario da tutti contro tutti che Italia Oggi ha già descritto, il cda Rai continua a smarcarsi dai politici e dal parlamento. Ieri i consiglieri di maggioranza hanno tutti disertato la convocazione in commissione vigilanza. Chi per un motivo, chi per un altro, alla fine non è andato più nessuno. Ora la lista degli snobbati si allunga: dopo Roberto Maroni tocca a Sergio Zavoli.

MENO MALE CHE MATRIX C'È
Il ministro Maroni ha tentato di percorrere tutte le strade per avere in Rai un diritto di replica alle affermazioni di Roberto Saviano sulla Lega e le mafie al nord, andate in onda nel corso di Vieni via con me. A offrire la poltrona al ministro ci ha pensato Canale 5. Maroni è stato ospite di Matrix, con Alessio Vinci ottimo cerimoniere, e ha potuto finalmente ribattere colpo su colpo (alla Sandokan) allo scrittore di Gomorra. Il ministro ha anche detto: "prendo atto che il servizio pubblico è servizio pubblico soltanto per qualcuno e non per tutti". E se lo dice lui...

SAVIANO RIABILITA SANTORO
Forse Michele Santoro ora non sarà più contento di non essere più il nemico giurato del direttore generale Mauro Masi. Saviano l'ha sorpassato e l'ha fatto in barba al contraddittorio che tanto fa penare il conduttore di Annozero. Povero Santoro... lui che il contraddittorio ha dovuto ingoiarlo per forza.

PER BOCCHINO HANNO TUTTI LA BAVA ALLA BOCCA
Italo Bocchino è diventato il politico più presente nei talk show televisivi. A forza di parlare continua a ripetere le stesse battute (ormai il repertorio lo avrà quasi esaurito). Anche Alessandro Sallusti, come in precedenza Franco Bechis, si è sentito dire di avere "la bava alla bocca". La prossima volta speriamo si portino un bavaglino al collo, altrimenti a Bocchino chi lo sente.

DONELLI SI FA IN TRE
Tra qualche giorno salperà la nave di Mediaset Premium, il nuovo canale del Biscione la cui nascita è prevista in concomitanza con l'arrivo del digitale a Milano e in tutta la Lombardia. Per il direttore Massimo Donelli arriva la terza sorella, dopo Canale 5 e La5. Mediaset Extra riproporrà il meglio di Canale 5. Non sarà difficile pescare tra le vecchie e le nuove proposte in 30 anni di storia. Auguri.




(notizia segnalata da Alessandro Impellizzieri)

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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