Un colpo messo a segno in pochi istanti, ma risolto altrettanto rapidamente dai Carabinieri. È accaduto ad Acapilia, quartiere di Roma, dove una farmacia è stata presa di mira da un rapinatore armato. L'uomo, con il volto parzialmente travisato e una pistola in pugno, si è fatto consegnare l'incasso di 1.186 euro prima di fuggire a bordo di un'Alfa Romeo. La segnalazione ha attivato immediatamente le ricerche, che hanno portato all'arresto di tre persone e al recupero dell'intera somma.
La dinamica della rapina
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il rapinatore è entrato nell'esercizio commerciale e, sotto la minaccia dell'arma, ha costretto la titolare a consegnargli il denaro presente in cassa. Dopo aver prelevato la somma, è uscito e si è allontanato a bordo di un'auto, probabilmente in attesa di complici. La rapidità dell'azione non ha però impedito ai militari di raccogliere elementi utili.
L'intervento dei Carabinieri
I Carabinieri della Stazione di Roma Acilia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno avviato una tempestiva attività info-investigativa che ha permesso di individuare l'autovettura utilizzata per la fuga. Pochi minuti dopo, in via Ostiense, il veicolo è stato intercettato. A bordo c'erano tre uomini, tutti italiani: un 26enne, un 52enne e un 43enne. Bloccati e perquisiti, i tre sono stati trovati in possesso dell'intera somma sottratta, pari a 1.186 euro, che è stata restituita alla titolare della farmacia.
Le indagini proseguono
Gli accertamenti non si fermano qui. Gli investigatori stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi della rapina e definire il ruolo di ciascun indagato. La posizione dei tre è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, che ha convalidato gli arresti disponendo la custodia cautelare in carcere.
Presunzione di innocenza
In attesa di un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, gli indagati sono da ritenersi innocenti, come previsto dalla legge. Le indagini preliminari sono in corso e serviranno a chiarire ogni responsabilità.