Rapine violente a Como: misure cautelari per cinque giovani
Un'operazione dei Carabinieri di Como ha portato all'esecuzione di cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani, di età compresa tra i 19 e i 30 anni. Le accuse, a vario titolo, sono di rapina, furto aggravato, tentata estorsione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L'indagine, coordinata dalla Procura di Como, ha preso avvio nel luglio scorso e ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in relazione a tre rapine con aggressione e due furti, commessi tra marzo e luglio 2026, alcuni dei quali in pieno centro e di notte.
I fatti contestati
Il primo episodio risale alla notte del 19 luglio 2026, quando nella zona del Monumento ai Caduti, un passante in compagnia della fidanzata e di alcuni amici è stato circondato e aggredito con calci e pugni fino a cadere a terra. Gli aggressori gli hanno sottratto il telefono cellulare, il portafoglio e una catenina d'oro strappata dal collo, mentre la fidanzata è stata derubata dello smartphone. Poco dopo, le carte di pagamento rubate sono state utilizzate per acquisti in alcuni esercizi commerciali per un valore di poco superiore ai 40 euro.
Il secondo episodio è avvenuto nella notte del 24 luglio 2026 in piazza Volta, dove un uomo è stato avvicinato da cinque giovani che, sotto minaccia, gli hanno portato via un portacarte, il telefono cellulare e un paio di occhiali. Anche in questo caso, i presunti responsabili avrebbero utilizzato le carte di credito per acquisti in bar e negozi del centro, per un totale di 120 euro.
Le misure cautelari
Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura, ha emesso cinque provvedimenti: custodia cautelare in carcere per un 25enne e un 30enne, residenti rispettivamente a Rovellasca e Cadorago, e divieto di dimora nell'intera provincia di Como per gli altri tre indagati. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e per verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminosi nella zona.
Contesto e ricadute sulla sicurezza
Gli episodi descrivono una modalità d'azione violenta e predatoria, con aggressioni ai danni di cittadini in aree centrali e frequentate. La rapidità con cui i malviventi hanno utilizzato le carte di pagamento rubate suggerisce una certa organizzazione, che ora gli inquirenti stanno cercando di ricostruire. La comunità locale esprime preoccupazione per la sicurezza, soprattutto nelle ore notturne, e le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli sul territorio.
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