Economia

Rapporto Svimez 2015: al Mezzogiorno Pil in salita dopo 7 anni, "un timidissimo" +0,1%

CATANZARO, 27 OTTOBRE 2015 – «Le diseguaglianze, le tante diseguaglianze che oggi vediamo nel nostro Paese, sia quelle sociali che quelle territoriali, non possono essere sanate affidandosi alla mera logica di mercato». È quanto dichiarato dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, in occasione della presentazione del rapporto Svimez 2015 sull'economia del Mezzogiorno avvenuta oggi a Montecitorio.[MORE]

In base al presente studio – a sette anni dall’inizio della crisi – appaiono sempre più distanti il Nord dal Sud del Paese, dove, secondo le stime, un tiepido segnale di ripresa viene tuttavia fotografato: il Pil italiano «dovrebbe crescere dello 0,8%, risultato del +1% del Centro-Nord e del timidissimo +0,1% del Sud. Se confermata, questa sarebbe di fatto la prima variazione positiva di prodotto del Sud da sette anni a questa parte». A concorrere positivamente l'andamento positivo dei consumi stimato in +0,9% al Centro-Nord e +0,1% al Sud.

In merito al divario tra Nord e Sud, la Boldrini sottolinea che «lo si continua a registrare in tutti i campi: dall'occupazione, sia giovanile che femminile, ai dati sull'abbandono scolastico, dalla produzione alle infrastrutture, che in alcune Regioni del Meridione sono veramente in condizioni drammatiche. Questo divario è uno dei maggiori ostacoli alla ripresa, perché non potremo pensare di riprenderci solo a metà. Ci riprenderemo veramente tutti insieme, e il nostro Paese ce la farà ad uscire stabilmente dalla crisi se anche il nostro Meridione sarà coinvolto in questo processo».

Tornando allo Svimez, la crescita dovrebbe rafforzarsi nel 2016, quando «il Pil italiano dovrebbe aumentare del +1,3% a sintesi di un +1,5% del Centro-Nord e di un +0,7% del Sud». Anche in questo caso a incidere positivamente sarebbe l’andamento dei consumi finali, stimato «in +1,3% al Centro-Nord e +0,8% al Sud. Su anche gli investimenti fissi lordi, +2% il dato nazionale, quale risultato del +2,5% del Centro-Nord e dello 0,5% del Sud». Se tali previsioni dovessero essere confermate, «anche in questo caso – si legge nel rapporto – si interromperebbe la spirale negativa dell’andamento degli investimenti fissi lordi al Sud iniziata nel 2007. Sul fronte occupazionale, si prevede un aumento nazionale del +0,8%: +0,9% al Centro-Nord e +0,6% al Sud».

Domenico Carelli

(Foto: eticapa.it)