MILANO, 2 NOVEMBRE - Nuovi e forse inaspettati scenari all’orizzonte circa il referendum costituzionale fissato per il 4 dicembre. Sta infatti da più parti trapelando una clamorosa ipotesi rinvio, a causa dei tragici eventi che stanno continuando a colpire il Centro del Belpaese. L’ipotesi è stata lanciata in mattinata dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno, Angelino Alfano.[MORE]
Intervenuto in diretta su Rtl, il ministro si è così espresso: «Qualora una parte dell’opposizione chiedesse lo spostamento del referendum, mi unirei alla richiesta. Lo dico a livello personale come capo del mio movimento e credo che una richiesta di questo tipo non potrà non essere presa in considerazione».
Tuttavia, l’ipotesi non avrebbe preso totalmente corpo, essendo stata presa in considerazione solo una disponibilità di valutazione. Formalmente non è stato chiesto «alcun rinvio della data elettorale». Ma i giorni passano e l’ipotesi non sembra poi così improbabile. Il tutto nonostante la fresca smentita di lunedì del presidente Matteo Renzi, che aveva definito la fattispecie come «boutade giornalistica».
La decisione spetterebbe tuttavia al presidente della Repubblica. Ma al momento nessun pensiero è stato espresso a riguardo. Mattarella è infatti attualmente istituzionalmente impegnato nella sua visita ad Israele, mentre successivamente sarà presente nei territori colpiti dal sisma.
Ed infatti Alfano conferma: «Abbiamo fatto le riforme come i cittadini chiedevano da anni, poi è il popolo che dispone come prevede la Costituzione con il referendum. La data non tiene conto di queste variabili drammatiche. Non è la priorità il referendum, ma vediamo se l’opposizione ha lo stesso sentimento». Chissà cosa penseranno i principali partiti, da M5S sino a Forza Italia. La faccenda è delicata e polemiche e dietrologie sarebbero già partite. Secco l’immediato No di Salvini: «La maggioranza e il governo sono indietro nei sondaggi e vogliono così tentare di recuperare consensi. Al governo non interessa nulla del referendum in sé». Difficile che i toni degli altri partiti possano essere diversi, mentre lo stesso Alfano confida invece sulla ‘affidabilità istituzionale’ della sua precedente casa berlusconiana.
foto da: infooggi.it
Cosimo Cataleta