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Reggio Calabria: gli studenti delle superiori diventano registi per "Aisla"

Calabria

REGGIO CALABRIA, 07 APRILE 2014 - 300 ragazzi di 6 scuole superiori reggine per la prima volta dietro la macchina da presa e in sala di montaggio per realizzare la loro ‘opera cinematografica’ su un tema importante e complesso: la difficoltà e la voglia di comunicare dei malati di SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) e la loro necessità di “relazionarsi” con gli altri, per continuare a vivere. Anche se completamente paralizzati nel loro corpo, i malati di Sla, pur con il solo il solo movimento degli occhi, vorrebbero provare ancora a sperare, a raccontare e a raccontarsi, sentirsi partecipi del vivere comune delle proprie famiglie e della società.

Il concorso a cui parteciperanno gli studenti di 6 Istituti scolastici di Reggio Calabria (Istituto Righi, Istituto Panella-Vallauri, Istituto Piria, Liceo Classico Tommaso Campanella, Liceo Scientifico L. Da Vinci, Istituto Nostro-Repaci di Villa San Giovanni) fa parte del progetto di orientamento e informazione sulle disabilità determinate da malattie neuromuscolari, come appunto la Sla, chiamato “Dagli occhi al cuore…Scegli tu la via!”, promosso dalla sezione di Reggio Calabria di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, in memoria di Maurizio Casadidio e Osvaldo Pieroni, fondatori della sezione reggina di AISLA scomparsi nel settembre 2013, con l’Associazione socio-culturale Ponti Pialesi e gCassiopea, Produzioni video e fotografiche, il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Ufficio Scolastico Regionale e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria ed in collaborazione con il Centro Clinico Nemo Sud di Messina e Iamu.it.
[MORE]Il progetto prevede un primo incontro di orientamento rivolto ai ragazzi che si svolgerà mercoledì 9 aprile a Reggio Calabria alle ore 9 (Palazzo Campanella, Sala Calipari), dal titolo “Le Nuove tecnologie di comunicazione a supporto della vita”. In questa occasione gli studenti si incontreranno con esperti che operano nel campo delle malattie neuromuscolari degenerative presso il NEMO SUD di Messina e saranno informati sugli strumenti esistenti a supporto della comunicazione, dalle più semplici tavole alfabetiche “E-Tran” al più complesso progetto “Brindisys”, un dispositivo di comunicazione basato sulla tecnologia delle interfacce cervello computer, ideato per Arisla, Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA. Tra gli ideatori, un calabrese, Arrigo Palumbo del dipartimento DIMES – Università della Calabria, che mercoledì interverrà per spiegare questo nuovo sistema, il tutto moderato da Antonella Costantino, collaboratrice di AISLA che segue a livello emotivo questi pazienti a domicilio grazie a un progetto sempre finanziato dalla sezione reggina di AISLA. L’obiettivo dell’intero progetto è di sensibilizzare i giovani sulle malattie neuromuscolari, orientandoli allo studio e alla ricerca in campo scientifico e nell’ambito delle nuove tecnologie di comunicazione e della domotica al servizio delle persone ammalate di SLA, della loro riabilitazione e dell’inclusione sociale. Il canale tecnologico è una grande opportunità quando non si è più in grado di spostarsi fisicamente e di comunicare a causa di una malattia.

L’incontro del 9 aprile offrirà spunti, ispirazioni e istruzioni per la realizzazione della seconda fase del progetto durante la quale i ragazzi realizzeranno brevi spot sul tema “Nessun uomo è un’isola a sé, se gli sarà permesso di comunicare”. I video dovranno essere inviati per il concorso entro il 30 giugno prossimo, secondo le modalità previste dal regolamento predisposto dall’associazione partner Ponti Pialesi. L’iniziativa è realizzata con il partenariato anche di Iamu.it che si occuperà della divulgazione di tutti i video realizzati attraverso il web (www.iamu.it), e dove sarà possibile avere una classifica di preferenze virtuale, con una speciale targa ai vincitori del video più votato on line. La premiazione avrà luogo nel mese di ottobre, nell’ambito del concorso di cortometraggi “Immagini a confronto” di Ponti Pialesi.

Notizia segnalata da Ufficio stampa AISLA Onlus