Regionali Calabria: Ecco il dibattito elettorale

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CATANZARO, 2 GEN - Da Rende parte ufficialmente la campagna elettorale della coalizione a trazione M5s con la presentazione dei candidati della Circoscrizione Nord nelle due liste a sostegno di Francesco Aiello, Movimento 5 stelle e Calabria civica. "Faremo la differenza in questa campagna elettorale anomala - afferma Aiello - porteremo avanti la nostra scalata alla Regione offrendo una nuova opportunità ai calabresi.

L'antipolitica non siamo noi, ma è quella che ha generato in questi decenni il malessere ed il declino del nostro territorio". Punta alla genuinità ed all'entusiasmo dei candidati nelle liste a suo sostegno Aiello: "Sono cittadini che hanno voglia di fare qualcosa di positivo per il proprio territorio, insieme ci approprieremo del consenso della parte buona di questa terra che rappresenta la larga maggioranza dei calabresi".

Al cambiamento punta anche l'eurodeputata Laura Ferrara nel suo intervento: "bisogna coinvolgere i cittadini, non temiamo le altre coalizioni ma il forte astensionismo che troppo spesso ha permesso alla malapolitica di farsi strada e di agire nell'interesse di pochi e non per il bene della nostra terra. La Regione rappresenta uno snodo fondamentale per rispondere in maniera immediata alle istanze che arrivano dal territorio e quello del 26 gennaio è un appuntamento fondamentale per i calabresi che si sentono liberi di cambiare". Ringrazia i candidati Anna Laura Orrico, sottosegratario ai Beni e le attività culturali. "Per partecipare attivamente alla politica, di questi tempi - afferma - ci vuole coraggio oltre che passione. La Calabria, è una terra dalle violente contraddizioni che, tuttavia, possiede un'enorme potenziale in costante attesa di essere valorizzato.

Camminiamo su un tesoro, culturale, storico, paesaggistico, ambientale, che non è mai stato messo a sistema e che di fatto ha provocato l'emorragia dei nostri giovani e ha indotto i calabresi tutti a perdere la speranza. È nostro compito ricostruirla la speranza, e queste liste, sono certa, lavoreranno in questa direzione". "Abbiamo bisogno di legalità nella nostra regione - dice Elisa Scutellà, componente la Commissione Giustizia della Camera -.

I cittadini vedono distante la competizione elettorale regionale, ma in realtà è la più incisiva per noi calabresi. La maggior parte delle istanze che mi arrivano dai cittadini riguardano problemi regionali a cui solo la regione può dare risposta. Ancora una volta il Movimento 5 stelle e la lista ad esso collegate in queste elezioni regionali, rappresentano l'unica vera alternativa alla vecchia politica. Votare centrodestra o centrosinistra è la stessa cosa, basta guardare la composizione delle loro liste e leggere i nomi di chi, transfughi o meno, ha contribuito a lasciarci in eredità la Calabria nello stato attuale. Sono identici e lo dimostra il voto unanime in Consiglio regionale dello scorso maggio per riappropriarsi dei vitalizi. Una classe politica inadeguata interessata solo a mantenere i propri privilegi".

I candidati della Circoscrizione Nord del M5s sono Vittorio Bruno, Guglielmo Minervino, Rossella Gallo, Davide Tavernise, Valentina Pastena, Manlio Caligiuri, Gianluca Paldino, Carmela Cirullo, Rosa Bevilacqua. I candidati della Circoscrizione Nord di Calabria Civica sono Francesco Aiello, Nicholas Rinaldi, Luca Delle Cave, Giovanni Bonacci, Angela Rizzo, Francesco Romano, Francesco Luca Lifrieri, Gianfranco Tocci. *** "La scelta di correre insieme a Filippo Calllipo è basata su un sacrosanto principio meritocratico. Abbiamo scelto Callipo perché è la persona che ha meritato più di tutti la nostra attenzione visto che da imprenditore non solo ha costruito una grande realtà imprenditoriale che dà lustro e valorizza la Calabria con grandi capacità imprenditoriali ma anche perché mostra costante impegno per il sociale e per i giovani. Un uomo che ha quindi ampiamente dimostrato di avere le capacità e le competenze per amministrare la regione Calabria». Lo afferma il candidato consigliere Francesco Madeo, della lista "Io resto in Calabria". "Abbiamo scelto la lista 'Io resto in Calabria' - prosegue - perché vogliamo investire le nostre risorse umane in questa Regione. Questo perché siamo consapevoli di quanto sia difficile restare in Calabria, senza aerei di Stato e case a Milano.

Non veniamo in Calabria solo per fare campagne elettorali, perché dentro e fuori le istituzioni solo noi lavoriamo per migliorare la vita di chi ha deciso di restare», dichiara Francesco Madeo presentando ufficialmente la sua candidatura in Consiglio regionale. 'Io resto in Calabria' perché le nostre battaglie locali e provinciali devono trovare un aiuto in Consiglio regionale. Vogliamo lo sviluppo di questa regione ma siamo consapevoli che debba essere sostenibile ed equamente distribuito tra i cittadini.

Abbiamo bisogno di riferimenti istituzionali con i quali dialogare, confrontarci e lavorare insieme se non vogliamo che la maggioranza dei comuni calabresi sia abbandonata nei prossimi 10 anni. Dobbiamo riempire l'Assise Regionale di persone che vivono i territori, che li assaporano quotidianamente, che vengono dalle periferie. Solo insieme ed uniti saremo il chiavistello giusto per poter portare le idee dei singoli cittadini e delle singole piccole e grandi amministrazioni comunali all'interno di Palazzo Campanella".

"Dieci anni credo che siano più che sufficienti per tirare una somma a questo punto definitiva nel giudizio, a furor di popolo e di dramma: la sanità calabrese è a pezzi, al collasso e l'istituto del commissariamento, che quest'anno spegne appunto dieci candeline, ha fallito. Totalmente fallito. Ci sono strumenti nuovi e più efficaci oggi, il Ministero li ha di fatto già individuati e indicati". Così, in una nota, Carlo Guccione, candidato nella lista Pd per il Consiglio regionale.

"Dalla qualità dei servizi, ai Livelli minimi di assistenza (Lea) largamente insufficienti, al debito complessivo che aumenta, alle Asp fuori controllo e commissariate per mafia, è un precipizio - continua Guccione -. Senza contare l'illegalità diffusa e incancrenita con le stesse fatture all'Asp di Cosenza pagate due o tre volte e con appalti confermati in prorogatio e senza regolare gara abbondantemente scaduta. In alcuni casi capitolati di gara assegnati in prorogatio da 12 anni.... In tutti questi anni, dal 30 luglio del 2010, l'erogazione dei Lea non si è mai avvicinata alla normalità. I disavanzi di bilancio sono da default, tant'è che è stato necessario applicare il blocco del turn over. I livelli fiscali di Irap e Irpef sono al massimo e i cittadini, vessati, non ne possono più.

La situazione è ancora più grave e maledettamente paradossale se si fa riferimento al fatto che due importanti Asp, come quella di Catanzaro e di Reggio Calabria, sono state commissariate per infiltrazioni mafiose. La spesa sanitaria è fuori controllo, mentre il contenzioso solo dell'Asp di Cosenza è arrivato a oltre 800 milioni di euro. In questa Azienda sanitaria provinciale è stato accertato che una stessa fattura, molto spesso, è stata pagata due o addirittura tre volte. Sotto gli occhi di tutti, nel silenzio generale e strisciante. Per non parlare poi degli appalti in prorogatio come per il servizio di ristorazione dell'Asp di Cosenza. All'Asp di Reggio Calabria sono 39 invece le gare scadute e che nessuno mette al bando. Ci si gira dall'altra parte. A queste va aggiunta anche quella del servizio di vigilanza.

Centinaia di milioni di euro in Calabria sprecati ogni anno per affidamenti in prorogatio che provocano la fornitura di servizi inferiore ai livelli di standard richiesti ma a costi maggiorati, con evidente danno erariale. È del tutto evidente - conclude Guccione - che l'istituto del commissariamento della Regione Calabria per la fuoriuscita dall'emergenza sanitaria è completamente fallito. Ha clamorosamente e miseramente fallito. Bisogna guardare al superamento della fase di commissariamento e proporre l'affiancamento delle regioni in dissesto economico e sanitario ad una regione virtuosa, per intraprendere un percorso che risani i conti, aumenti la qualità delle prestazioni e dei Livelli essenziali di assistenza. Una 'sorella' più brava che affianchi la Calabria nel superamento drammatico della crisi, che è finanziaria ma anche di sistema, di civiltà.

Si potrebbe inoltre nominare dei 'mini commissari' per superare le singole criticità, restituendo così in parte i poteri in mano alla Regione, che non può più essere spettatrice, se non del tutto nemica, del risanamento". *** "I dati Unioncamere sulla fuga degli imprenditori 'under 35' che segnalano la Calabria tra le più interessate sono preoccupanti, perché se la Calabria non aumenta la produzione di ricchezza avrà sempre da combattere con l'emergenza occupazionale". Lo afferma Francesco Pitaro, candidato al Consiglio regionale (circoscrizione centro) nella lista "Io resto in Calabria" - Callipo presidente.

"A mio avviso - prosegue - c'è bisogno, e Pippo Callipo ne sarebbe il garante più autorevole, di un Patto per lo sviluppo della Calabria da articolarsi sia in orizzontale che in verticale, specie dopo l'annuncio del Ministro per il Mezzogiorno di investimenti per il Sud nella misura di 100 miliardi in dieci anni. Una delle sezioni del 'Patto' dovrebbe avere come soggetti attuatori il consolidato sistema imprenditoriale calabrese ed i giovani imprenditori.

Quando parliamo delle criticità calabresi bisognerebbe evitare le tinte fosche, perché in Calabria ci sono tante imprese che, nonostante le difficoltà, riescono a ritagliarsi nuovi spazi di mercato in Italia e nel mondo. Né va dimenticato che in Calabria abbiamo un cospicuo numero di imprese giovanili, a riprova del fatto che i nostri giovani vogliono, se ce ne sono le condizioni, restare in Calabria.

A loro, che sono il capitale più prezioso della nostra regione, bisogna offrire opportunità e risorse anche attraverso specifici interventi nella programmazione della Regione. È ovvio che per realizzare sviluppo nella legalità e ampliare la base produttiva, mettendo a valore il patrimonio ambientale, storico, culturale e artistico della Calabria, c'è necessità di una classe politica affrancata dai vincoli posti, proprio a partire dal voto del 26 gennaio, da centri di potere più o meno occulti, lobby e 'prenditori' vari".  

"Spiegare le ragioni che mi hanno convinto a raccogliere la sfida di una candidatura, soprattutto in questo delicato momento storico, difficile e complesso tanto sul piano nazionale che su quello regionale, non è semplice. Lavoro, turismo, sanità, trasporti, cultura: aspiriamo ad un protagonismo diretto nelle istituzioni per un'assunzione di responsabilità rispetto all'inversione di rotta in settori strategici ma al momento vuoti di contenuti e risultati, e per questo diventati zavorra di una regione che non riesce a decollare nonostante potenzialità umane grandi bellezze. Ma non basta dire questo, c'è molto di più".

Lo ha detto Fabio Guerriero, candidato al Consiglio regionale nella lista del Partito democratico nel collegio dell'Area centrale della Calabria, a sostegno di Pippo Callipo presidente, incontrando oggi pomeriggio a Catanzaro "cittadini e sostenitori - é detto in un comunicato - per augurare loro buon anno e avviare l'avventura elettorale che si concluderà con il voto del 26 gennaio prossimo". "Al suo fianco - prosegue la nota - Roberta Giuditta, docente impegnata nel sociale e militante ambientalista, e il giovanissimo medico, con esperienze nei Giovani Democratici, Jacopo Lauria.

Due testimonianze dirette di una affinità umana e politica dettata dalla convinzione che 'per invertire la rotta e non solo nelle piazze, sia necessario affidare la rappresentanza a persone serie,capaci, competenti, preparate e spendibili come Fabio', hanno spiegato approfondendo le ragioni del sostegno a Guerriero". "E' facile scadere nelle ovvietà - - ha aggiunto Guerriero - e indispettire la platea dei cittadini sempre più sfiduciati e annoiati dagli imbonitori di piazza che puntualmente riemergono in campagna elettorale. Sicuramente non sono tra quelli che può essere scelto in base alla faccia sui manifesti, o allo slogan, o alla chiacchiera arguta o aggressiva nei talk show o alle promesse iperboliche, spesso repliche 'copia e incolla' di quelle, mai mantenute, delle passate stagioni.

Infatti, io non voglio essere semplicemente un candidato. Non vivo di politica, sono abituato a mettermi al servizio della mia comunità, soprattutto delle fasce più deboli, dallo spazio vitale che da lavoratore e padre di famiglia occupo quotidianamente. Quello che metto a disposizione di un progetto che ha il volto di una comunità di sognatori, accomunati da valori e visioni per una narrazione positiva della Calabria, sono semplicemente impegno, passione, determinazione ed esperienza".

 "L'arretratezza del Mezzogiorno, e della Calabria in particolare - ha concluso il candidato al Consiglio regionale - è una scelta politica che, ovviamente, noi non condividiamo. Solo insieme possiamo cambiare il corso della storia della Calabria". 

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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