CATANZARO, 11 NOVEMBRE 2015 - Il Tribunale di Catanzaro ha parzialmente accolto la richiesta della Fondazione Campanella. La sentenza obbliga la Regione Calabria al risarcimento di 81 milioni di euro. [MORE]
Il tribunale di Catanzaro ha parzialmente accolto il ricorso della Fondazione Campanella che reclamava il risarcimento di 81 milioni di euro da parte della Regione Calabria. La sentenza, immediatamente esecutiva nei termini di legge, costringerà la Regione a sborsare l’intera somma, più le spese legali, in favore della Fondazione, di cui il prefetto di Catanzaro ha già ordinato la liquidazione. Il contenzioso promosso dall' ex presidente della Fondazione, Paolo Falzea, ha permesso così al giudice di verificare come sia stato notevolmente ridotto, dalla Giunta regionale, l’apporto economico al centro tumori catanzarese.
La Fondazione Campanella è stata dichiarata incapace di adempiere alle sue funzioni, risultando debitrice, di una somma ingente, nei confronti di alcune cause farmaceutiche, ma vantando un credito di 81 milioni da un suo socio. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto le somme non corrisposte a partire dal 2006, con la Fondazione che aveva chiesto il pagamento di 174 milioni di euro ed aveva avuto, in un incontro del 2014 in prefettura con l'allora presidente Antonella Stasi, 29 milioni di euro per chiudere la vertenza. Soldi che non sono mai arrivati, perché, da quanto risulta, il presidente Mario Oliverio non autorizzò la richiesta di pagamento, in quanto non sorretta da un 'impegno di spesa'. Ora la palla passa alla Regione, che deciderà se presentare ricorso contro la sentenza.
Giuseppe Sanzi