Csa-Cisal: “il ritardo sulla nomina del responsabile del Burc, la nuova norma ancora non applicata”
Politica Calabria Catanzaro

Csa-Cisal: “il ritardo sulla nomina del responsabile del Burc, la nuova norma ancora non applicata”

martedì 25 gennaio, 2022
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È necessario provvedere quanto prima alla nomina del nuovo responsabile del Bollettino ufficiale della Regione Calabria. Sebbene l’avviso sia stato pubblicato in data 15 dicembre, ancora oggi non si è proceduto alla sua individuazione. È passato più di un mese e - afferma il sindacato CSA-Cisal - vista la rilevanza istituzionale del Burc, che per i cittadini è lo strumento per eccellenza della conoscenza degli atti adottati dall’Amministrazione regionale- è doveroso attribuire questo incarico.

 

LA MODIFICA DEL CONSIGLIO REGIONALE, DIPENDENTI DI CATEGORIA "D" - Il Consiglio regionale, in tale circostanza, si è dimostrato celere. Infatti, già nella seconda seduta (tenutasi in data 29 novembre 2021) della nuova legislatura (la prima per legge poteva essere dedicata alla proclamazione degli eletti e all’individuazione dell’Ufficio di Presidenza) l’Assemblea ha licenziato una nuova norma che modificava i requisiti soggettivi per accedere all’incarico di responsabile del Burc. Mentre la formulazione precedente prevedeva che la relativa scelta dovesse essere effettuata “prioritariamente fra i giornalisti professionisti dell’Ufficio Stampa”, la nuova regola sancisce che “il responsabile del Burc è scelto tra i dipendenti di categoria D della Giunta regionale in possesso di laurea ed è nominato dalla Giunta regionale su proposta congiunta del Presidente della Giunta e del Presidente del Consiglio”. La modifica, peraltro, ha reso più omogena l’intera legge regionale dedicata all’istituzione del Bollettino ufficiale della Regione Calabria (la n. 11 del 2011) poiché al suo interno viene specificato che “la pubblicazione del Burc è curata dalla struttura regionale competente per l’amministrazione e la redazione del periodico”.

 

L’AVVISO PUBBLICATO IL 15 DICEMBRE E L’ATTUALE REGGENZA ANCORA “NON AGGIORNATA” ALLA NUOVA NORMA - Se dunque nulla si può dire sulla tempestività dell’intervento del Consiglio regionale, qualcosa più avanti si deve essere inceppato. Come anticipato - prosegue il sindacato -, in data 15 dicembre, è stata pubblicata la manifestazione di interesse rivolta ai dipendenti di categoria "D", inseriti nel ruolo della Giunta regionale. Nell’avviso si richiedeva “il possesso del diploma di laurea oltre ad adeguate abilità informatiche”. È bene ricordare come l’ultima nomina (che ricordiamo spetta al presidente della Giunta e al presidente del Consiglio) è datata 4 novembre 2021 e si tratta di un incarico di reggenza alla dipendente a tempo determinato dell’Ufficio stampa regionale precedente individuata. Chiaramente, questo decreto del presidente della Giunta non poteva tenere conto della novella legislativa introdotta dal Consiglio regionale nella seduta del 29 novembre. Di conseguenza, l’attuale reggente è stata incaricata in forza di una legge che successivamente è stata modificata. Dunque, occorre regolarizzare la situazione del responsabile del Burc alla luce della nuova normativa regionale.

 

RITARDO INSPIEGABILE, INTERVENGA IL PRESIDENTE - Sembra strano che nonostante l’avviso del 15 dicembre, che dava un termine massimo di 5 giorni per la presentazione delle candidature, ancora non sia stato espletato. Eppure, parrebbe che il numero delle domande non fosse certo eccessivo. Non supererebbero le dita di una mano. Non si capisce quindi questo ritardo nell’analizzare le domande e nel disporre la nomina del nuovo responsabile del Burc in ossequio alle nuove caratteristiche introdotte dal Consiglio regionale. Stando a quanto riportato nello stesso avviso spetterebbe al dirigente generale del personale (dopo l’invio delle candidature) la formulazione “della proposta di conferimento del suddetto incarico ai sensi della normativa vigente”. Questo passaggio - domanda il sindacato CSA-Cisal - è stato esperito? E se ciò fosse avvenuto perché la nomina ancora non sarebbe stata formalizzata: c’è stato qualche intoppo? A questo punto, per fugare ogni perplessità, poiché la nomina si concretizza con un decreto del presidente della Giunta regionale, chiediamo direttamente a lui di farsi carico della vicenda, riportando alla normalità (e alla piena legittimità) l’incarico del responsabile del Burc in conformità alla modifica regionale. Ricordiamo che il bollettino ufficiale della Regione Calabria è lo specchio della trasparenza sugli atti dell’Amministrazione che lui stesso guida, per questo ci sembrerebbe strano che il relativo responsabile titolare sia nominato con ritardo.

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