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Renzi: "Oggi il Paese sarebbe più forte se le riforme istituzionali fossero state fatte nel 2004"

Toscana

FIRENZE, 08 MAGGIO 2015 -  Il Premier Matteo Renzi, nel suo intervento a The State of the Union, conferenza internazionale svoltasi nella giornata odierna a Firenze, presso Palazzo Vecchio, ha sottolineato il bisogno di "un'Ue più forte e più capace di cambiare”. 

Per il Presidente del Consiglio, l'Europa è il continente con la crescita minore in termini di Pil e con la più alta incidenza di disoccupazione giovanile. Ha paragonato dunque l'Europa ad uno studente con un potenziale elevato, ma che non sfrutta completamente il suo talento, poiché "non lo applica a tutto ciò a cui lo potrebbe applicare". 

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Con fermezza il Premier ha anche esposto ed argomentato la sua tesi relativa ai tempi di attuazione delle varie riforme costituzionali necessarie al benessere del Paese. A detta di Renzi, la macchina legislativa avrebbe dovuto mettersi in moto già nel 2004, l'anno in cui la Germania mise mano alla Riforma del Lavoro. 
<<Quando l'ha fatta la Germania e non dieci anni dopo, oggi avremmo una situazione occupazionale diversa>>. Per il Presidente Matteo Renzi, anche le riforme istituzionali e la legge elettorale dovevano essere approvate in quell’epoca (2004), in quanto, a suo dire "Oggi il Paese sarebbe diverso e più forte". 

Luigi Cacciatori

Immagine da formiche.net