Renzi, con voto a Fi rischio avere Lega a Governo

5
Scarica in PDF
Renzi, per abbattere debito più crescita e 'Capricorn'. Con Cdp e immobili. Con voto a Fi ris...

Renzi, per abbattere debito più crescita e 'Capricorn'. Con Cdp e immobili. Con voto a Fi rischio avere Lega a Governo
ROMA, 11 FEBBRAIO - "Pure se attutito dall'avanzo primario degli ultimi quindici anni e dalla ricchezza privata, il debito pubblico italiano è un problema. Vogliamo ridurlo non privatizzando ancora società come Eni o Enel, ma con l'operazione Capricorn che è già in avanzata fase di studio e che consentirà di liberare risorse, aumentare la crescita, valorizzare Cassa Depositi e Prestiti.

Partendo ovviamente dai beni immobili dello Stato". Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, illustra - in un'intervista al Sole 24 Ore - il piano per i conti pubblici. E sfida Di Maio e Berlusconi a un confronto tv sui programmi. 

"Poi ovviamente - aggiunge - il rapporto debito\Pil diminuisce se cresce il Pil. Con l'aumento degli investimenti
supereremo il 2% di crescita, come ha detto ieri Pier Carlo Padoan. Una crescita del 2% è l'obiettivo: il Pil del 2012-2013 era al 2% ma col segno meno davanti".

Renzi fa i conti sui programmi elettorali degli avversari: "Le promesse della destra costano 200 miliardi, le promesse di Grillo costano 110 miliardi: sono irrealizzabili tutte, dalla flat tax al reddito di cittadinanza. E se solo accettassero un confronto televisivo sarebbe agevole dimostrarlo. Forse è per questo che Di Maio e Berlusconi scappano dal dibattito Tv".

"Gli estremisti", dice Renzi, "vogliono uscire dall'Euro e dall'Europa. È la tesi storica di Beppe Grillo e Matteo Salvini. In campagna elettorale fingono di essere morbidi. Ma loro sono così e non li cambi". E lancia un appello ai moderati: "Mi colpisce che Berlusconi pur di prendere un seggio in più accetti la guida leghista della coalizione: ogni voto dato a Forza Italia è un rischio in più di avere la Lega al Governo. Ecco perché chiedo a chi crede davvero nell'Europa di votare Pd".

InfoOggi.it Il diritto di sapere