ROMA, 5 AGOSTO 2015 - “Ci rivedremo a settembre al rientro a Roma, pronti da subito per una legge di stabilità che proseguirà nel taglio delle tasse”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi saluta così i parlamentari della maggioranza, in una lettera inviata attraverso i capigruppo di Camera e Senato. E ricorda il prossimo obiettivo del governo, sul quale il premier ha intenzione di giocare tutta la sua credibilità. Senza dimenticare il lavoro già iniziato per “mettere la parola fine alla lunga stagione delle riforme costituzionali in attesa del referendum del 2016. Non sarà facile, perché niente è facile in Italia. Ma sarà entusiasmante", scrive il premier. [MORE]
"Siete cambiamento, rimettiamo in piedi Paese". Renzi loda il lavoro svolto dai parlamentari: "Dopo che la legislatura si era aperta nel segno dell'immobilismo perché la palude aveva bloccato l'azione dell'esecutivo, quest'anno grazie a ciascuno di voi ha visto una svolta impressionante". "Siete voi il cambiamento che l'Italia stava aspettando. Tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile rimettere in piedi questo Paese. Noi stiamo dimostrando che non lo era" continua Matteo Renzi ai parlamentari di maggioranza. "Abbiamo molto da fare, ma l'auto si è rimessa in moto e adesso tocca a noi guidarla: con prudenza ma anche con determinazione verso il futuro che la sta già aspettando. I futuro dei nostri figli è nelle nostre mani, care parlamentari, cari parlamentari", sottolinea il presidente del Consiglio.
“L'Italia sta meglio di un anno fa”. Il premier-segretario ha voluto ricordare i traguardi raggiunti anche dal punto di vista economico: "L'Italia non è più il problema dell'Europa ma contribuisce a risolvere i problemi dell'Europa: la comunicazione sulla flessibilità permette margini di manovra fino a un punto di Pil e la recente vicenda greca ci ha visto come protagonisti di una mediazione cruciale per la Grecia ma forse anche per l'intera area Euro" aggiunge ancora Renzi facendo un bilancio di un anno di governo. "Dopo undici trimestri negativi il Pil è tornato a crescere. Il turismo cresce soprattutto al sud. Gli investimenti diretti esteri nel 2014 crollano in Europa (-17%) e aumentano in Italia (+31%) segno che il nostro Paese è finalmente di nuovo attrattivo. I consumi tornano finalmente a crescere, i posti di lavoro aumentano anche se ancora non con l'intensità che vorremmo, i mutui e i movimenti bancari dimostrano che la ripresa non è una chimera. Detta in modo semplice: l'Italia sta meglio di un anno fa" analizza Renzi.
"Opposizione urla solo, non cediamo a piagnisteo". Infine, arriva la stoccata alle opposizioni: "Per un decennio ci hanno raccontato che l'Italia era finita, spacciata, esaurita. E ancora oggi nel racconto comune a tutte le opposizioni va tutto male, c'è solo crisi, il Paese è a rotoli. Non è così, naturalmente" dice sempre Renzi nella lettera. "Possiamo fare come fanno i nostri oppositori: urlare soltanto, abbaiare alla luna, gridare nei talk show. Oppure rimboccarci le maniche, non cedere al piagnisteo e cambiare ciò che va cambiato, restituendo fiducia, trasmettendo speranza".
Tiziano Rugi