Salute

Covid. Rezza, Paese deve adeguarsi contro varianti virus "Arriva nuova circolare"

Rezza, Paese deve adeguarsi contro varianti virus. Più capacità sequenziamento-monitoraggio.Arriva nuova circolare

ROMA, 27 GEN - Il Paese "si deve adeguare: deve avere una capacità di fuoco maggiore di sequenziare il virus SarsCov2, a fronte delle sue varianti, e capacita di monitoraggio anche ai fini di misure di contenimento". 

Lo ha affermato il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla presentazione del Consorzio per lo studio genetico di SarsCov2. "Già il 28 gennaio il ministero della Salute ha emanato una circolare e l'Istituto superiore di sanità ha iniziato la sorveglianza delle varianti di SarsCov2: ora - ha aggiunto - sta per essere emanata una nuova circolare che dovrebbe dare dettagli maggiori sul da farsi". 

"Ci troviamo in un momento particolare della pandemia: nel momento in cui iniziamo ad avere i vaccini, allo stesso tempo - ha rilevato Rezza - abbiamo delle varianti di SarsCov2 che destano una certa preoccupazione". Innanzitutto la variante inglese, ha spiegato, "che preoccupa per l'aumentata sua trasmissibilità. 

C'è qualche indizio su una aumentata letalità ma su questo mancano dati certi, ma la buona notizia è che i vaccini sembrano efficaci". Anche per la variante sudafricana, ha aggiunto, "sembra esserci una maggiore trasmissibilità ma i vaccini sembrano efficaci". Quella che preoccupa di più, ha avvertito Rezza, "è però la variante brasiliana, sulla quale esiste ancora il dubbio in merito all'efficacia dei vaccini". 

C'è dunque una "certa preoccupazione", ha detto, Ed è "importante avere un sistema di sorveglianza e allerta sulla circolazione delle varianti". Questo è appunto l'obiettivo del nuovo Consorzio Italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione di SARS-CoV-2 e per il monitoraggio della risposta immunitaria alla vaccinazione, presentato oggi. 

L'iniziativa vede il patrocinio della Società Italiana di Virologia che si farà parte attiva per riunire le competenze virologiche cliniche, di base, veterinarie e bioinformatiche presenti in Italia. Il Consorzio nasce nell'ambito del Tavolo Tecnico per la sorveglianza viro-immunologica di infezioni emergenti, istituito al Ministero della Salute lo scorso 19 gennaio su input del vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri e con il coordinamento e la supervisione dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS).