Rifiuti ed economia circolare in Calabria Montuoro rilancia la sfida a Expo FATA 2026
Al Comalca un confronto su tracciabilità e sicurezza dei dati per migliorare la gestione dei rifiuti e trasformare gli investimenti in benefici per i territori
Passare da una gestione concentrata sullo smaltimento a un sistema capace di prevenire gli sprechi e valorizzare le risorse. È la prospettiva delineata da Antonio Montuoro in occasione della sua partecipazione, sabato mattina al Comalca, al confronto organizzato nell’ambito di Expo FATA 2026.
Al centro dell’incontro, tre temi strettamente collegati: tracciabilità dei rifiuti, sicurezza dei dati e tutela ambientale. Ambiti che richiedono competenze, strumenti organizzativi e collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e operatori del settore.
Gli investimenti per migliorare la gestione dei rifiuti in Calabria
Nel suo intervento, Montuoro ha sottolineato l’impegno della Regione Calabria per migliorare il sistema attraverso investimenti destinati alla prevenzione dei rifiuti, alla riduzione degli scarti e al potenziamento della raccolta differenziata.
Un percorso che comprende il sostegno ai Comuni, chiamati a tradurre la programmazione in servizi efficienti e risultati misurabili. La sfida riguarda infatti l’intera organizzazione del ciclo dei rifiuti, dalla produzione degli scarti alla raccolta, fino al recupero dei materiali.
L’obiettivo indicato è costruire un modello nel quale lo smaltimento rappresenti il passaggio conclusivo per ciò che non può essere recuperato, rafforzando le opportunità offerte dall’economia circolare.
Tracciabilità e sicurezza dei dati per un sistema più affidabile
Il confronto di Expo FATA ha richiamato l’attenzione sul valore delle informazioni nella gestione ambientale. La tracciabilità consente di ricostruire il percorso dei rifiuti e rende più verificabili i diversi passaggi della filiera.
Perché questo processo sia efficace, occorrono dati accurati, accessibili ai soggetti autorizzati e protetti da alterazioni o utilizzi impropri. La sicurezza dei dati diventa quindi parte dell’affidabilità del sistema: strumenti digitali e procedure organizzative devono procedere insieme.
Una gestione delle informazioni più solida può facilitare i controlli, aiutare a individuare le criticità e offrire elementi utili per orientare le decisioni.
Dalla raccolta differenziata al recupero delle risorse
Promuovere l’economia circolare in Calabria significa intervenire prima ancora che un prodotto diventi rifiuto, favorendo la riduzione degli sprechi, il riutilizzo e il recupero dei materiali.
In questa prospettiva, aumentare la raccolta differenziata è un passaggio essenziale, accompagnato però dalla qualità del conferimento e dall’efficienza delle successive attività di selezione e trattamento. Separare correttamente gli scarti aiuta a renderli più adatti al recupero e a contenere la quantità destinata allo smaltimento.
Per cittadini e territori, il valore degli investimenti si misura dunque nella capacità di migliorare i servizi e rendere più efficace la tutela dell’ambiente.
Il confronto al Comalca per il futuro ambientale della Calabria
Montuoro ha ringraziato gli organizzatori di Expo FATA 2026 per aver promosso un’occasione di scambio dedicata a questioni centrali per il futuro regionale.
La condivisione di competenze ed esperienze può aiutare amministrazioni e operatori a individuare soluzioni applicabili nei territori. La priorità richiamata durante l’incontro resta quella di trasformare la programmazione in risultati concreti, costruendo un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e orientato al recupero delle risorse.