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La scuola di Renzi in 12 punti

Puglia

ROMA, 05 SETTEMBRE 2014 -Lo avevano dichiarato congiuntamente sia Renzi che Giannini: ci sarà una nuova riforma della scuola, veloce e indolore, pronta ad affrontare le sfide dell'Europa e quella dei precari ancora in attesa, fino a quanti ora stanno frequentando i tirocini formativi-attivi.[MORE]

Scuola in team per Renzi

Una scuola in team quella prospettata nei dodici punti in agenda. La prima risposta sarebbe per l'emergenza dei precari che già lavorano nelle strutture scolastiche: si parla di un inserimento straordinario di tutti i 150mila che ora affollano le graduatorie, ma c'è di più.

Chi ora parte con i tirocini formativi-attivi dovrà sostenere un concorso, nel quale verranno assunti con cattedra solo i vincitori. Nel piano 2016-2019 (il primo previsto dopo il maxi-inserimento di chi è ora precario) si prevede l'assunzione per altre 40mila persone.

Il modo di intendere le supplenze eliminerà i precari nelle intenzioni del Governo: verrà costituito un team di docenti interno, che dovrà sostituire di volta in volta i colleghi assenti senza dover creare nuovi precari. Come ormai il premier ci ha abituati, l'ultima parola spetta a chi lavora nella scuola, cioè ai presidi, che dovranno indicare quali sono le procedure burocratiche più farraginose per consentire al Governo di eliminarle.

 

Nuove materie e potenziamento di musica e arte nella riforma di Renzi per la scuola

Pensiero computazionale a sei anni ed Economia a quattordici: queste le nuove materie, che si affiancano a un potenziamento delle materie artistiche (musica e storia dell'arte) e alla scuola-lavoro obbligatoria per gli istituti professionali già a partire dal terzo anno di liceo.

Fonte: Intrage.it

Annarita Faggioni