ROMA, 12 FEBBRAIO 2015 – Salta l’intesa tra il Governo e il Movimento 5 stelle su alcuni emendamenti per il ddl sulle riforme e il M5S annuncia l’ostruzionismo in aula. La seduta fiume, dopo lo stop della scorsa notte, è ripresa in mattinata con un nulla di fatto per l’intera giornata.
Governo-M5S, salta intesa su ddl Boschi. M5S annunciano l’ostruzionismo
Sembrava essersi aperta una porta tra il M5S e il Governo sugli emendamenti di modifica proposti dai pentastellati, ma si è conclusa con un nulla di fatto. Gli esponenti del Movimento a inizio giornata avevano annunciato: «siamo scesi da 10 emendamenti a 7, poi ancora a tre: è il massimo che possiamo fare, se il PD non da il via libera alle tre riparte l’ostruzionismo». I tre temi portati avanti erano: la proposta di legge di iniziativa popolare, il referendum senza quorum e ricorso davanti alla Consulta sugli atti approvati dalla Camera. Ma il ministro delle riforme, Maria Elena Boschi, ha risposto chiaramente «il quorum non si tratta» e l’intesa si è conclusa. Riparte, dunque, l’ostruzionismo a Montecitorio con Fabiana Dadone (M5S) che annuncia: «noi, di M5S, non prenderemo parte alle votazioni. Non posso garantire un andamento del tutto istituzionale in aula».
[MORE]
Polemiche sulla seduta fiume: PD vuole andare avanti
Polemiche in aula sulla seduta fiume voluta dal PD la scorsa sera. La volontà, espressa ad inizio serata, era quella di accelerare l’iter del provvedimento e aggirare la zavorra di emendamenti presentati e quelli incombenti. Ma durante la notte, in seguito al rischio rissa tra i deputati della Lega e del Ncd e alla protesta lanciata dagli esponenti del M5S, sia contro il PD - «buffoni-buffoni»- che contro la presidente della camera, Laura Boldrini, a cui si gridava «serva-serva», è arrivato lo stop. L’aula sembra in acceso fervore dopo la nottata di ieri e la mattinata di oggi, ma il PD vuole andare avanti. Il relatore Emanuele Fiano (PD) ha, infatti, annunciato: « niente accordo con i 5 Stelle. Riprende la seduta fiume alla Camera fino alla fine delle votazioni sugli emendamenti».
Erica Benedettelli
[immagine da gofasano.it]