Rimini, la mattanza della balestra. Mistero sull'omicidio-suicidio in casa Anelli

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RIMINI - L'orologio che svetta su Piazza Tre Martiri segna le ore 13 quando Stefano Anelli, noto ing...

RIMINI - L'orologio che svetta su Piazza Tre Martiri segna le ore 13 quando Stefano Anelli, noto ingegnere di 62 anni, entra nell'androne della sua abitazione in via XXIII settembre e incontra sua nipote Monica, avvocato civilista di 40enni presso uno studio di via Pananti.

Pochi istanti dopo, per motivi ancora da decifrare, tra i due esplode un violento alterco: Stefano, in preda ad un raptus di follia, imbraccia una balaustra e scaglia una freccia contro Monica che sta cercando vanamente di scappare. Il dardo la trafigge alla base del collo provocandone il decesso immediato.

Dopo aver ucciso la donna, l'omicida tenta di provocare un'esplosione nel palazzo per cancellare le tracce dell'omicidio e simulare un incidente domestico. Entra nell'abitazione per togliere i tubi del gas, posizionando davanti alla porta d'ingresso una candela accesa sperando in una possibile esplosione.

Una segnalazione giunta alla centrale operativa del 115, arrivata pochi minuti prima delle 13, ha però evitato il peggio. I vigili del fuoco sono infatti arrivati in tempo sul posto e risalendo il civico 132, all'interno C, hanno bloccato la perdita.

La donna è stata trovata riversa in una pozza di sangue dal marito sul pianerottolo delle scale. Accanto al corpo giaceva la borsetta e la 24 ore che utilizzava quotidianamente per i documenti di lavoro.

Nel frattempo Stefano Anelli scappa a bordo di una 'Fiat 600' bianco. Nel tragitto che porta alla chiesa di Santa Cristina mille pensieri ruotano come un tornado infernale nella sua testa. L'ingegnere inforca una balestra artigianale appoggiandola al parabrezza e preme il grilletto. Il dardo gli siconficca all'altezza del cuore uccidendolo immediatamente e, per il contraccolpo, l'arma sfonda il parabrezza.

Con la stessa balaustra con cui ha ucciso la nipote, Stefano Anelli si toglie la vita.

A trovarlo cadavere verso le 20.30 sono stati alcuni clienti di un circolo Arci nei pressi del santuario, che hanno dato l'allarme al '113'. Gli agenti giunti sulla scena del crimine hanno transennato la zona per favorire i rilievi della scientifica.

La vittima era rientrata da pochi giorni da una lunga vacanza in Val d'Aosta: i suoi genitori erano rimasti ancora in montagna, e sono stati prontamente avvisati per rientrare a Rimini.

L'INDAGINE - Monica Anelli viveva con il compagno, un carrozziere 40enne del riminese, nella palazzina di proprietà della famiglia, composta da tre appartamenti disposti su tre piani. In un'altra abitazione alloggiava lo zio con la compagna moldava, mentre il terzo appartamento è completamente vuoto.

La vittima assisteva i familiari in una causa per l'eredità della nonna. Gli uomini della Squadra Mobile di Rimini stanno analizzando attentamente il caso, e sono quasi certi che si tratti di un classico caso di omicidio-suicidio. Il movente potrebbe essere legato ad alcune tensioni familiari proprio per il patrimonio della nonna.

M.R.

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