Rimpasto in Giunta, il consigliere Celia affonda Fiorita:” Il nuovo metodo la convenienza”.

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Nel mirino anche gli eventi: “Travolgente l’iniziativa di ieri nel quartiere Lido, era ora che si pensasse al turismo dí prossimità”.

“L’ennesimo rimpasto della Giunta comunale apre una questione politica che va ben oltre la sostituzione di un assessore”. Lo afferma in un comunicato stampa al vetriolo Fabio Celia, consigliere comunale del Gruppo Misto. Al centro, l’ingresso in Giunta di Salvatore Bullotta, fino a ieri capo di Gabinetto del sindaco Nicola Fiorita, al posto di Vincenzo Costantino. “Prendo atto delle motivazioni ufficiali del sindaco, scrive Celia, ma sono motivazioni che non reggono. Parlate di rafforzare il coordinamento a otto mesi dalle elezioni? La verità è un’altra e i catanzaresi l’hanno capita benissimo. Perché proprio adesso? Perché a pochi mesi dal voto del 2027? Quale disegno politico c’è dietro questo rimpasto dell’ultima ora? Cosa ci viene nascosto? Quale nuovo equilibrio state cercando di costruire per tenervi aggrappati alle poltrone. Non affermo che ci sia uno scambio politico, non ho elementi per dirlo. Ma ho il dovere di chiedere che venga spiegato fino in fondo ai cittadini. Perché a Catanzaro ormai è chiaro a tutti che le Giunte si fanno per convenienza. Non discuto il nome scelto, ma il metodo. Il sindaco parla di competenza, professionalità, continuità. Parole grosse. Ma dove era il merito quando avete gestito le partecipate? Dove era la competenza quando avete affidato ruoli delicati senza guardare ai risultati? Chiedo che il merito diventi un metodo, non uno slogan da sbandierare a intermittenza quando vi fa comodo. Il merito non può valere solo quando dovete giustificare la nomina di un fedelissimo in Giunta e poi sparire improvvisamente quando dovete valutare dirigenti, partecipate e servizi essenziali che non funzionano. Se è un principio, vale sempre. Si valutano i risultati, si conferma chi lavora, si caccia chi non porta risultati. Sempre. Non a convenienza. Non solo per gli amici e per chi vi garantisce fedeltà”. Tuona il consigliere comunale : “Le partecipate non sono proprietà privata della politica e gli incarichi non sono premi per costruire consenso o per pagare cambiali elettorali. Quello che vediamo a Catanzaro è un sistema chiarissimo: un merito “a convenienza”, che vale quando è politicamente utile per voi e viene calpestato quando non rientra più nei vostri equilibri di potere. Questa non è buona amministrazione, è gestione del potere”.Poi l’affondo sul centrosinistra: “Il PD e gli altri partiti del centrosinistra non possono più far finta di non vedere. Per anni avete taciuto mentre Fiorita costruiva rapporti e convergenze con pezzi di centrodestra, con la Lega, con Fratelli d’Italia e con consiglieri eletti nel centrodestra e poi riciclati nel Gruppo Misto per farvi i numeri in Consiglio. Non contesto la libertà di voto, contesto il perimetro politico. Non si può chiedere agli elettori di votare centrosinistra e poi governare abbracciati al centrodestra per non perdere la maggioranza. Avete reso indistinguibile la maggioranza. Avete svuotato il centrosinistra”. E la domanda diretta al PD:“state difendendo un progetto politico o state difendendo un sistema di equilibri per salvare le poltrone? Se vedete tutto questo e tacete, dovete spiegare ai cittadini perché lo fate. In politica il silenzio è una scelta. E ogni scelta ha una conseguenza. E voi ne risponderete nel 2027. Avevo chiesto un Consiglio straordinario sul Lido, non si è mai fatto. Oggi, a fine estate 2026, dopo quattro anni di annunci su Catanzaro Città del Mare, porto, Giovino e lungomare, la domanda è una sola: Dov’è la strategia? Dopo aver insistito per anni su politiche di marketing sbagliate, dividendo in due il quartiere marinaro e distruggendo una parte importante delle attività economiche, finalmente si è deciso di ascoltare anche quegli ‘umili consigli’ che abbiamo portato più e più volte in Consiglio comunale e ribadito tante altre volte sulla stampa. Lo abbiamo detto allora e continuiamo a sostenerlo oggi: le attività di marketing di prossimità sono il futuro. Questo tipo di attività, afferma Celia, rafforzano lo sviluppo ed il mantenimento, sono risorse fondamentali per mantenere vivo il quartiere, sostenere l’economia locale e creare attrattività. Ci sono voluti tempo e, purtroppo, errori che hanno avuto conseguenze concrete per i commercianti e per le famiglie del Lido. Ma alla fine anche le idee semplici, quando sono giuste, vengono ascoltate. Bene così. Meglio tardi che mai. Ma che Fiorita e Monteverdi abbiano il coraggio di ammettere che la loro strategia iniziale ha fallito e ha danneggiato il quartiere. Gli eventi non sono una politica turistica. Un concerto riempie una sera, una strategia riempie una stagione. Corace, Porto, lungomare e Giovino devono essere un unico sistema. Il turismo deve attraversare il territorio, non fermarsi in una singola area. La Bandiera Blu è stato uno straordinario risultato conseguito e va valorizzato. Al sindaco, conclude il consigliere comunale dico con chiarezza che può cambiare assessori, deleghe ed equilibri. Ma non può cambiare il giudizio dei cittadini. Io sono stato messo ai margini per aver contestato gli accordi trasversali che hanno snaturato il progetto del 2022. Ho pagato un prezzo, ma non ho mai barattato le idee con una poltrona. Quel giudizio arriverà nel 2027. Gli incarichi finiscono. Le maggioranze finiscono. I sindaci finiscono. Gli accordi finiscono. La coerenza resta. E io la mia me la tengo stretta. Fino alla fine”.

Consigliere Comunale Fabio Celia

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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