Rinascita per Morciano interviene sulla dimissione del sindaco Giorgio Ciotti: “Non siamo noi la causa delle dimissioni del primo cittadino”

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Il gruppo consiliare Rinascita per Morciano, interviene sulle dimissioni del sindaco Giorgio Ciotti, annunciate qualche giorno fa. “Nell’ormai completa anarchia in cui versa il Comune di Morciano, tra strade dissestate, manutenzioni inesistenti, infiltrazioni nelle scuole e le recenti dimissioni del Sindaco, ci troviamo, nostro malgrado, a doverci sorbire per l’ennesima volta gli attacchi del Vicesindaco Agostini, il quale dimentica troppo spesso di essere pagato con soldi pubblici per far funzionare la macchina comunale e non per attaccare ogni giorno i consiglieri del gruppo Rinascita per Morciano, in particolare l’avvocato Autunno, per difendersi rispetto alla sua ormai nota posizione; puerile e pretestuoso ritenere che la crisi sia stata voluta solo perché l’avvocato Autunno ha dovuto lasciare ad Agostini la carica di vice sindaco”.


Continuano i consiglieri comunali: “Che il comune di Morciano ed il suo sindaco siano politicamente in balia delle vicende dell’architetto Agostini è ormai cosa risaputa nel nostro paese. A tal punto che, evitando le opportune spiegazioni in merito, si attacca frontalmente il nostro gruppo consiliare, costituito a fronte di una richiesta di spiegazioni mai ottenute, e ci pare quasi inutile ritornare sul tema e sui motivi per cui il Sindaco Ciotti ha messo in atto il maldestro tentativo di assolvere il Vicesindaco Agostini da qualsiasi responsabilità politica ed istituzionale.
Il nostro gruppo ha valutato, in tutta legittimità, di ritenere insoddisfacenti le motivazioni del Sindaco a difesa del Vicesindaco ed ancora più insoddisfacenti le spiegazioni del vicesindaco stesso, contenenti sempre lo stesso tenore: teoricamente io posso e dunque faccio”.


L’interesse pubblico viene prima di tutto: “Per il nostro gruppo non funziona così e non dovrebbe funzionare così neanche per la tutela della cittadinanza: l’interesse pubblico e l’opportunità politica sono un principio fondamentale che non può essere derogato o derubricato dall’arroganza di nessuno. E per noi l’interesse pubblico e la chiarezza dell’operato di chiunque viene prima di tutto e di tutti. Abbiamo a tal proposito presentato, giusto per essere corretti, diversi atti ispettivi affinché possiamo portare ai cittadini dati inconfutabili sulle nostre istanze, ma ad oggi, decorsi i 30 giorni di legge, nessuna risposta, neppure su quella che doveva essere all’odg dell’ultimo consiglio comunale del 3 febbraio passato (ma non c’è stata traccia). Legittimo quindi da parte dei consiglieri Autunno e Sartori e Pangrazi e Zaghi la rimessione delle deleghe e consequenzialmente dovute le dimissioni del Sindaco”.
 

“Una risposta invece l’abbiamo avuta ai dubbi presentati dal nostro Gruppo in Consiglio al momento del voto per la stabilità del bilancio, dove le rassicurazioni espresse in quella sede sono state smentite dalla pronuncia della Corte dei Conti protocollata in data 2/02/2026 in cui si rilevano diversi profili di criticità. A tal proposito l’architetto Agostini, vicesindaco e assessore al bilancio, vista la difficoltà della situazione, non se ne preoccupa minimamente ed evita sempre di affrontare l’argomento pur avendo la delega al bilancio stesso che presuppone la sua diretta responsabilità politica ed istituzionale quale assessore preposto”.
 

Chiarezza non vuol dire far polemica: “Facciamo presente che continueremo a muoverci per fare chiarezza e non polemica. Attribuire al nostro attuale gruppo consiliare la responsabilità della crisi e poi della caduta di questa amministrazione non solo è strumentale ma non fa onore nemmeno all’ intelligenza del Sindaco ed è invece il risultato naturale per non aver saputo tenere insieme una maggioranza dentro la quale il nostro gruppo ha dato prova di coerenza, onestà e professionalità, sempre nell’interesse superiore di Morciano e dei morcianesi. Prova ne è che, contrariamente a quanto asserito sulla stampa, anche sul finanziamento di 1 milione di euro della Regione per la biblioteca Mariotti e per il Centro per gli Anziani, abbiamo dato il nostro contributo sin dagli inizi della procedura di richiesta dei fondi della legge 5/2018 sui fondi di sviluppo territoriali (hanno pensato di ‘metterci il cappello sopra’ sopra solo perché deliberato dalla Regione il 23 dicembre a remissione deleghe nel frattempo intervenute).

“Le dimissioni del sindaco sono quindi una sua scelta, politicamente solo a lui riconducibile, non certo partitica come ha sostenuto, tant’è che agli inizi dell’estate abbiamo anche chiesto una verifica di fine mandato, ma inutilmente. Questa è la verità dei fatti. Non le accuse anche personali ai consiglieri del gruppo Rinascita per Morciano” – concludono i consiglieri comunali.

 

Rinascita per Morciano ( Pierluigi Autunno, Stefano Pangrazi, Ilaria Sartori e Alessandra Zaghi)

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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