Al via l'intervento più imponente per il restyling dell'impianto cittadino. Il settore caldo del tifo verrà ricostruito a ridosso del campo. Proseguono intanto i lavori in tribuna: addio ai pali che ostacolavano la visuale.
CATANZARO, 29 Giugno 2026 — Le ruspe sono entrate in azione, segnando di fatto l'inizio di una nuova era per il calcio catanzarese. Hanno preso il via oggi i lavori di ristrutturazione più imponenti che lo stadio "Nicola Ceravolo" abbia conosciuto nella sua storia recente. Un cantiere destinato a mutare per sempre la fisionomia dell'impianto cittadino, per consegnare ai tifosi giallorossi una "casa" moderna, funzionale e, soprattutto, più vicina alle dinamiche del calcio contemporaneo.
L'addio alla vecchia "Massimo Capraro"
Il piatto forte del progetto, nonché l'intervento dal maggiore impatto emotivo, è scattato questa mattina con la cantierizzazione e le prime operazioni di demolizione della storica Curva Ovest, intitolata a Massimo Capraro. Il cuore pulsante del tifo catanzarese verrà interamente raso al suolo per rinascere sotto una nuova veste architettonica.
L'obiettivo del rifacimento è ambizioso e atteso da anni: eliminare la distanza siderale che separava gli spalti dal rettangolo verde. La nuova curva sarà ricostruita letteralmente a ridosso della porta, sul modello degli stadi all'inglese. Una scelta tecnica che promette di trasformare il settore in un autentico catino ribollente, amplificando l'effetto "dodicesimo uomo" e migliorando drasticamente l'esperienza visiva dei supporter.
Per i nostalgici vedere crollare i vecchi gradoni della Capraro susciterà inevitabilmente qualche brivido, ma il compromesso per avere una curva a ridosso del campo è un prezzo che l'intera piazza ha accettato con entusiasmo.
Una tribuna finalmente senza ostacoli
La rivoluzione del "Ceravolo", tuttavia, non si limita al settore più caldo del tifo. Già nei giorni scorsi gli operai della ditta appaltatrice avevano aperto un altro fronte fondamentale, iniziando le operazioni sulla tribuna principale.
L'intervento mira a sanare un difetto storico dell'impianto: la rimozione dei vecchi e antiestetici pali di sostegno della copertura. Per decenni, quelle strutture hanno "impallato" la visuale di centinaia di spettatori, rendendo la partita un continuo esercizio di equilibrismo visivo. La nuova copertura, dotata di una struttura portante all'avanguardia e a sbalzo, garantirà finalmente un colpo d'occhio pulito e totale sul campo, senza più alcun ostacolo a rovinare la prospettiva.
I prossimi passi
Con l'avvio simultaneo di questi due maxi-interventi, la corsa contro il tempo è ufficialmente partita. L'obiettivo della società e dell'amministrazione è procedere a ritmi serrati per ridurre al minimo i disagi, restituendo alla città un "Nicola Ceravolo" capace di coniugare il fascino della sua storia con gli standard di comfort di uno stadio moderno. I lavori proseguiranno ininterrottamente per tutta l'estate.
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