Roller Derby: intervista a Federica Calbini della squadra torinese Bloody Wheels
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Roller Derby: intervista a Federica Calbini della squadra torinese Bloody Wheels

venerdì 13 settembre, 2013

TORINO, 13 SETTEMBRE 2013 - Si chiama "Roller Derby" ed è uno sport conosciuto nei Paesi d'Europa. In Italia, sta prendendo piede, soprattutto grazie all'impegno dei giovani che si dedicano all'attività. Per capire quali sono le caratteristiche dello sport e per conoscere la prima squadra piemontese, InfoOggi.it ha intervistato Federica Calbini, che fa parte della "Bloody Wheels".

Cos'è il Roller Derby?
«Il Roller Derby è uno sport che si gioca sui quad, i pattini con le quattro ruote. La dinamica del gioco si svolge su una pista ovale, dove vi sono due squadre da cinque pattinatrici l'una; quattro sono blocker e una è la jammer, colei che segna i punti ed è contrassegnata da una stella sul casco. Le otto blocker - quattro di una squadra e quattro dell'altra - compongono il pack, queste pattinano tutte assieme e sono posizionate più o meno a metà della parte lunga dell'ovale; qualche metro più indietro ci sono invece le due jammer. Al fischio dell’arbitro si inizia a pattinare e, per farla breve, vince la jammer che segna più punti, che guadagna cioè un punto per ogni blocker avversaria superata in maniera legale, dunque senza commettere falli o colpire l’avversaria nelle zone proibite. Il Roller Derby è uno sport di velocità, di strategia e di contatto. Le blocker avversarie cercheranno di ostacolare la jammer mentre invece le compagne di squadra cercheranno di aiutarla spingendola per farla andare più veloce e creando i corridoi sbarazzandosi delle avversarie perché lei possa passare e segnare dunque i punti.Oltre ad essere uno sport a tutti gli effetti, il Roller Derby è caratterizzato anche da un'estetica scenica molto forte e da un immaginario sottoculturale che si ispira principalmente al punk e alle gang urbane americane. Ogni squadra ha un nome che richiama il campo semantico della potenza, del punk-rock, del coraggio, della velocità, solo per citarne alcuni. Si cerca di mettere in scena una femminilità diversa rispetto a quella promossa dalla cultura "mainstream", il roller derby è per ragazze con una forte personalità». [MORE]

Cos'è la Bloody Wheels?
«Le Bloody Wheels sono la prima ed unica, per ora, squadra di Roller Derby torinese e piemontese. E' una delle prime squadre nate sul territorio italiano, dopo le Harpies di Milano, le Alp’n’Rockets di Bolzano, le Roma Roller Derby e le Holy Roses di Palermo. Il nostro motto è “Punk&Belligerent”, mentre il nostro logo è un mostro viola con una mazza da baseball, che abbiamo scelto come tributo ad uno dei nostri film preferiti: "I Guerrieri della Notte". I nostri colori sono accesi e non mancano make-up decisamente scenici».

Dove si svolgono gli eventi?
«Noi ci alleniamo in una pista da hockey in via Trecate, 46 a Torino. Chi vuole, può venire a trovarci durante gli allenamenti, ogni Lunedì dalle 20.30 alle 22.30 ed ogni Sabato dalle 12.00 alle 14.00. Sono tutti benvenuti! Spesso organizziamo delle partite la domenica mattina sempre a quell’indirizzo. La prossima si terrà Domenica 17 novembre alle 11.30. Giocheremo in squadre miste assieme alle ragazze di Milano e di Roma».

Sono previsti progetti che vanno al di là della competizione? Quali sono i progetti in cantiere?
«Sì. Abbiamo vari progetti in cantiere che vanno al di là della competizione e dell’allenamento. Saremo ospiti alla Italian Tattoo Artist, la tattoo convention tutta italiana che si terrà al PalaRuffini (Torino), il weekend del 20 - 22 Settembre. Il 2 Ottobre invece saremo ospiti sui pattini della serata Lolita, organizzata dalla dj ValeFemme presso il locale Flora, in p.zza Vittorio Veneto. Stiamo anche lavorando, insieme alla band torinese Hollywood Killerz, ad un videoclip per Suburban Babe, singolo tratto dalla loro ultima fatica "Still Intoxicated". In ultimo, abbiamo appena avviato una sponsorship con una linea di abbigliamento alternativa italiana, la "Shitsville Clothing". Abbiamo altri progetti in cantiere, ma che per scaramanzia ancora non rendiamo pubblici».

Avete ricevuto supporto dalle istituzioni?
«Molto! Siamo nate da pochissimo, la fondazione dell’Associazione risale solo al 21 Maggio 2013, ma abbiamo avuto l’occasione e la fortuna di partecipare ai festeggiamenti ufficiali per San Giovanni, il patrono di Torino. Insieme ai Fuga Moods abbiamo organizzato una giornata di dimostrazione congiunta di freebord e di Roller Derby».

Intendete partecipare a qualche iniziativa per Torino 2015, "Capitale dello Sport"?
«Certamente. Su questo ci stiamo ancora lavorando e, come giocatrici di Roller Derby, siamo intenzionate ad avere un ruolo attivo nell’organizzazione di questo evento».

Cosa significa, per un giovane, avvicinarsi a questo tipo di realtà?
«Significa, prima di ogni altra cosa, praticare uno sport a tutti gli effetti. Non è necessario saper pattinare per poter iniziare il Roller Derby, quello lo si impara con la perseveranza, ma è necessario avere voglia di mettersi in gioco. Significa anche trovare un gruppo di ragazze dalla personalità forte con le quali condividere passioni, sogni, i momenti di sforzo e quelli di divertimento. In realtà, il Roller Derby significa qualcosa di diverso per ognuna».

Informazioni
-Per rimanere aggiornati sugli eventi della squadra Bloody Wheels, è possibile seguire la pagina Facebook ufficiale: http://www.facebook.com/BloodyWheelsRollerDerbyTorino
-Per pattinare insieme alla squadra, per proposte o per entrare nel team, è possibile contattare l'indirizzo e-mail: bloodywheelsrollerderby@gmail.com

(Foto di Alice Arduino - In Fotogallery, le ragazze della squadra, le quali hanno ognuna un nome d'arte: Sixxi Blitz, Mocking Phoenix, Bless This Mess, Claw D Hella, Michelle Mohawk, Lille Hammer, Hate’s Blades, Psycho Cupc-ache, HellHen, Death or Gloria, Nuts i s-cream, Tricky Veggie, Flaming Kiki, Glower of Power, Sonic Bullet,  Kelevra e Poisonous Candy)

Alessia Malachiti

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