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Roma. “Non sono un assassino”: il nuovo film con Giovanni Galati, al Cinema il 30 Aprile.

ROMA 29 APRILE È calabrese di Rossano (Cs) l’attore che sarà accanto a Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini nel film “Non sono un assassino”, di Andrea Zaccariello (2019), ispirato al romanzo omonimo di Francesco Caringella, nelle sale il prossimo 30 Aprile.


Galati ormai da tempo solca le scene di alcuni tra i film italiani più visti in questi ultimi anni.
Dopo gli esordi con una parte nel “Grande sogno”, film storico-drammatico di Michele Placido (2009), con Scamarcio, Luca Argentero, e le musiche di Nicola Piovani, Galati continua sulla lunga strada del Cinema recitando nel cast di “Anime nere”, diretto da Francesco Munzi (2014), liberamente tratto dal romanzo di Gioacchino Criaco, che porta lo stesso titolo, film più applaudito alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, il quale ha ottenuto ben 16 nomination alla 60esima edizione del David di Donatello 2015.


Successivamente recita sul set di “Il velo di Maya”, un film di Elisabetta Rocchetti (2016), con la stessa regista in scena, e i cammei di Sandra Milo e Francesco Salvi e in “Caffè”, di Cistiano Bortone (2016).
Nel 2018 il rossanese fa ingresso su Netflix con una parte in “Rimetti a noi i nostri debiti”, di Antonio Morabito, con Marco Giallini e Claudio Santamaria, distribuito in esclusiva sulla Piattaforma.
Quest’anno è all’insegna del Giallo italiano: infatti, dietro la regia di Zaccariello, Galati si immerge nella caratterizzazione dei personaggi, nei loro fallimenti, difetti e voluti pochi pregi.
Più che un vero e proprio giallo è “il racconto di grande dramma umano”, così lo definisce il regista. All’attore chiediamo intanto di parlarci un po’ del film, prima dell’esordio ufficiale nelle sale, a fine mese.


“Si tratta di una sorta di thriller, nel quale il vicequestore Francesco Prencipe (Scamarcio, ndr), accusato di omicidio, indossa una serie di maschere che ci riportano a sfumature pirandelliane, sullo sfondo di rassegnati personaggi verghiani, con una narrazione su piani temporali e giochi di incastri”.


Una storia che si cuce perfettamente sul protagonista Scamarcio, il quale sembra abituato ormai ad interpretare ruoli duali, i quali si prestano ad una soluzione multipla, come ad esempio in “Il testimone invisibile”, diretto da Stefano Mordini (2018) o “Lo spietato”, una produzione Netflix del 2019, film di Renato De Maria.


Prima di concludere chiediamo qualcosa di più a Galati, per scoprire in quale ruolo reciti e quale sia il rapporto instaurato con il collega, ormai abituale e storico, Riccardo Scamarcio.
“Interpreto un uomo che aiuta il protagonista ad attraversare (per usare un linguaggio allegorico) un particolare labirinto, alla ricerca di... qualcosa che... ovviamente non posso spoilerare (ride, ndr). Il rapporto con Scamarcio dura ormai da alcuni anni. Ho recitato con lui in diversi film e devo dire che è nata un’amicizia che ci lega e che permette, sul set, di stabilire una sorta di intesa edificante, utile e perfetta per la narrazione filmica. 

Lo ringrazio molto per la sua spontaneità nei miei confronti: devo dire che l’esperienza da lui maturata, in tutta la sua carriera di attore, mi ha permesso di assistere alla definizione, negli anni, della sua grande professionalità, proporzionalmente utile alla mia crescita personale”.


“Non sono un Assassino” è stato presentato in anteprima internazionale al Bari International Film Festival 2019.

Nei Cinema dal 30 Aprile 2019.
Regia: Andrea Zaccariello. Cast: Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Claudia Gerini, Sarah Felberbaum, Barbara Ronchi, Caterina Shulha, Giovanni Galati, Vincenzo De Michele, Elisa Visari, Flavia Gatti, Pasqualina Sanna, Silvia D'amico
Fotografia di Fabio Zamarion.
Durata: 111 min.


Oriana Barberio