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Roma, polizia penitenziaria in piazza: "rivendicare sicurezza nelle carceri e nuove assunzioni"

ROMA, 19 SETTEMBRE - In queste ore, davanti al Parlamento, gli agenti della polizia penitenziaria ed otto sigle sindacali hanno avviato una manifestazione.[MORE]

L’intento della “protesta” è quello di informare sulle “condizioni critiche in cui vive il personale nelle carceri”. Ma non solo, Sappe, Osapp, Uilpa, Sinappe, Fns-Cisl, Uspp, Cnpp e Fp-Cgil, sono in piazza “Per rivendicare più sicurezza nelle carceri, ma anche nuove assunzioni, nuove dotazioni di risorse finanziare e tecnologiche e adeguati stanziamenti per il rinnovo del contratto scaduto oramai da dieci anni”.

Inoltre, “Sovraffollamento, carenza di organici, organizzazione del lavoro deficitaria, suicidi e violenze sul personale sono i parametri di un vero bollettino di guerra”, nonché condizioni di “Criticità pesantissime trascurate dal DAP e dal Ministro della Giustizia colpevoli di non aver assunto nessuna decisone risolutiva sull'emergenza quotidiana delle carceri”. Intanto a Caracalla sono in corso le celebrazioni del bicentenario della Polizia Penitenziaria con la presenza del capo dello Stato, Mattarella.

In una nota divulgata dalle sigle sindacali è stato sottolineato che “Non vi è alcun motivo per festeggiare, semmai la ricorrenza deve indurre a riflettere sul futuro del Corpo e sul malessere generale che vive il personale giornalmente e che spesso si traduce in gesti disperati ed estremi”. Questa frase si riferisce ad episodi in cui due poliziotti penitenziari che si sono tolti la vita. Inoltre, secondo quanto divulgato “Ogni giorno si registrano, nelle carceri italiane, gravissimi eventi critici che vedono spesso soccombere i poliziotti penitenziari, sempre più soli e privi di strumenti di difesa"

 

Immagine da: ilfattoquotidiano.it

Caterina Apicella