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Rosa Marchio, da 110 e lode la prima psicologa forense e criminologa del Reventino

Redazione
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Rosa Marchio, da 110 e lode la prima psicologa forense e criminologa del Reventino
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Inseguire i sogni. È così che si può volare nella vita, trovando la forza e la determinazione per raggiungere i traguardi che ci si pone di raggiungere.

Questo è un po’ il mantra che ha accompagnato Rosa Marchio, giovane studentessa nata e cresciuta nel Reventino, in particolare a Decollatura, dove vive con il papà Enzo, la mamma Daniela e il fratello Cristian e dove ha compiuto tutti i suoi studi: dall’infanzia alla maturità.

Dalla piccola e ridente frazione del paese, che ha dato i natali a personaggi importanti come il Generale Francesco Stocco, Rosa ci ha rivelato che dentro di lei, col passare del tempo, è cresciuta una passione che l’ha portata a fare una scelta ben precisa e assolutamente innovativa, che, oltre a soddisfare il suo desiderio, la pone come la prima studentessa di questo lembo di terra della Calabria Centrale, a diventare psicologa forense e criminologica. Sicuramente un percorso complesso e affascinante nello stesso tempo, che la stessa Rosa racconta partendo proprio dall’inizio, con orgoglio e grande senso di appartenenza.

“Il mio percorso formativo – racconta - è iniziato e si è sviluppato interamente a Decollatura, dove ho frequentato tutte le scuole, dall'infanzia fino al liceo scientifico, conseguendo il diploma nel 2021. Subito dopo ho scelto di proseguire gli studi universitari, seguendo una passione che mi ha accompagnata negli anni e che, progressivamente, si è trasformata in un progetto professionale sempre più definito”.

Una passione che è cresciuta sempre di più, insieme alla curiosità e all’interesse per un campo molto particolare.

“L'8 ottobre 2024 – rivela - ho conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro. Ecco, quindi, che, crescendo dentro di me la curiosità per l’ambito forense, abbastanza naturalmente il mio percorso si è sviluppato in questa direzione, culminando con la laurea magistrale in Psicologia Forense e Criminologica, un settore che mi ha permesso anche di approfondire il rapporto tra psicologia, giustizia e comportamento umano”.

Gli studi intrapresi da Rosa affascinano e lei li racconta con grande enfasi

“Lo scorso 1° ottobre ho superato l'esame di abilitazione alla professione di psicologa, un passaggio importante nel mio percorso professionale. Il 14 ottobre, poi, ho conseguito la laurea magistrale presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro con 110/110, lode e menzione, coronando un percorso di studio e impegno durato diversi anni.

I due anni di Magistrale sono stati un'importante occasione di crescita, non soltanto accademica, ma anche personale. Ho avuto la fortuna di incontrare docenti e professionisti di grande valore, con un notevole curriculum, provenienti sia dal mondo della psicologia sia da quello giuridico, che hanno contribuito ad ampliare il mio sguardo e a consolidare il mio interesse per questa disciplina”.

Figure come quelle dello psicologo forense e criminologo sono, da un po’ di anni, note a molti grazie, purtroppo, a casi che sono diventati veri e propri tormentoni a livello non solo giudiziario, ma anche mediatico (Garlasco, Cogne, Erba, ecc.), ma, come si diceva, è un’attività davvero molto attraente e permette di spaziare in lungo e in largo nel campo della psiche umana legata al crime. Rosa ha cercato proprio di fare questo; di allargare più che è possibile il perimetro della sua ricerca, puntando sulle nuove frontiere del cybercrime.

“Durante gli anni universitari – ha spiegato Rosa - ho cercato di affiancare allo studio esperienze che mi consentissero di conoscere più da vicino le realtà e le problematiche affrontate dalla psicologia. In particolare, per due anni ho partecipato a progetti come SuperScienceMe, lavorando con ragazzi e ragazze a rischio devianza autori di reati e non. Ho inoltre svolto un tirocinio professionalizzante in ambito psicologico, che ha arricchito ulteriormente la mia formazione e rafforzato la consapevolezza del valore dell'ascolto, della comprensione e della relazione d'aiuto. Il mio lavoro di tesi, dal titolo «Cybercrime: trauma, attaccamento e rappresentazioni dell'esperienza di vittimizzazione nelle manipolazioni digitali» si è concentrato su un tema particolarmente attuale: le truffe e le manipolazioni relazionali online, con attenzione al vissuto delle vittime e alle conseguenze psicologiche di queste esperienze. Ho scelto di approfondire questo argomento perché credo sia fondamentale comprendere non soltanto le dinamiche del reato, ma anche le persone che lo subiscono, il modo in cui vivono ciò che è accaduto e il percorso attraverso cui cercano di elaborarlo. In un contesto in cui le relazioni si sviluppano sempre più spesso anche attraverso gli strumenti digitali, ritengo importante promuovere una maggiore consapevolezza su queste forme di vittimizzazione”.

La riconoscenza è un valore che Rosa conosce bene e che la sua famiglia, con molta umiltà e la cultura del lavoro ben ferma nella vita di tutti i giorni, le ha trasmesso. Così, in questo breve viaggio nel suo universo studentesco già ricco di tante esperienze, non ha dimenticato di ringraziare le persone più care e chi l’ha accompagnata nelle sue scelte professionali.

“Un ringraziamento particolare va alla professoressa Saladino, che è stata la mia relatrice e una vera guida durante questo percorso. Il suo sostegno, i suoi insegnamenti e le occasioni di confronto sono stati preziosi per la mia formazione. Ho avuto anche l'opportunità di collaborare con lei alla stesura di un articolo scientifico, un'esperienza che mi ha permesso di avvicinarmi ulteriormente al mondo della ricerca e di approfondire il valore del lavoro scientifico in ambito psicologico. E poi – ha concluso la giovane psicologa –, ma penso che lo sappiano bene, un posto particolare nel mio cuore occupa la mia famiglia che mi ha insegnato tutto e mi ha sostenuto guidandomi, passo passo, nel mio percorso di formazione e crescita, soprattutto dal punto di vista umano e valoriale, aspetti imprescindibili nel rapporto con il prossimo e nella vita di tutti i giorni”.


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