Rossi, Bezzini e Armini scrivono a Letta

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SIENA, 22 AGOSTO 2013 - Regione Toscana ed enti locali restano convinti della sostenibilità d...

SIENA, 22 AGOSTO 2013 - Regione Toscana ed enti locali restano convinti della sostenibilità del progetto per la gestione regionale dell’Azienda agricola Suvignano, confiscata alla criminalità organizzata e ora messa in vendita per decisione della Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati. Lo affermano il presidente Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini e il sindaco di Monteroni d’Arbia Jacopo Armini in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta e al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Con la lettera Rossi e gli amministratori locali sottopongono nuovamente all’attenzione del governo la vicenda dell’Azienda agricola Suvignano (posta sotto confisca definitiva nel 2007) che di recente l’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha destinato alla vendita attraverso una gara ad evidenza pubblica. “Negli anni scorsi- scrivono – a più riprese la Regione Toscana, con l’accordo della Provincia di Siena e del Comune di Monteroni d’Arbia (sul cui territorio si trovano i quasi 700 ettari e i 18 poderi che costituiscono il patrimonio aziendale) aveva manifestato l’interesse a che l’Azienda fosse trasferita al proprio patrimonio”.

 

“Questa richiesta, su cui era stata interessata formalmente nell’ottobre del 2012 l’allora Ministro dell’Interno signora Anna Maria Cancellieri, era sostenuta da un progetto che prevedeva oltre alla valorizzazione dell’attività agricola e zootecnica anche l’organizzazione di attività e iniziative di alto valore sociale per la promozione della legalità e di contrasto alle mafie. Regione ed enti locali non possono che prendere atto della decisione dell’Agenzia nazionale di mantenere l’Agricola Suvignano al patrimonio dello Stato e di procedere alla vendita. Tuttavia vogliono riconfermare l’interesse della Regione, condiviso da istituzioni e associazioni del territorio interessato, a riprendere il progetto per la gestione regionale di questo bene, qualora la gara ad evidenza pubblica non avesse l’esito atteso”.

(Fonte Provincia Siena)

Elisa Signoretti

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