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Russiagate, Kushner ammette incontri con russi

NEW YORK, 24 LUGLIO - Il genero e consigliere del presidente Donald Trump, Jared Kushner, ha ammesso quattro incontri con esponenti russi durante la campagna elettorale. In un comunicato di 11 pagine diffuso questa mattina dallo stesso Kushner, il consigliere ha chiarito la propria posizione in vista dei due giorni di audizioni a porte chiuse al Congresso questa settimana, in relazione al cosiddetto Russiagate, l’indagine sul ruolo svolto dalla Russia nelle scorse elezioni presidenziali americane.[MORE]

"Non ho cospirato, né conosco alcuno che nella campagna elettorale lo abbia fatto, con governi stranieri. Non ho avuto contatti impropri. Non ho fatto affidamento su fondi russi per finanziare le mie attività imprenditoriali nel settore privato", si è difeso il consigliere, che ha comunque confermato due incontri con l'allora ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak, appena richiamato a Mosca, di cui uno prima che Trump diventasse ufficialmente il candidato repubblicano alla Casa Bianca.

Confermato anche incontro con il capo di una banca russa di proprietà statale e l'ormai famoso "tavolo a otto" alla Trump Tower, nel giugno 2016, con un'avvocata russa. Desta sospetti un possibile incontro che Kushner avrebbe avuto con l'ambasciatore Kislyak e tre altri diplomatici a un evento al Mayflower Hotel di Washington, riguardo al quale si legge nel comunicato: "Gli ambasciatori erano interessati a creare rapporti positivi, in caso di una nostra vittoria alle elezioni" ha scritto Kushner. "Ogni scambio è durato meno di un minuto; alcuni di loro mi hanno dato i biglietti da visita e mi hanno invitato a pranzo alle loro ambasciate, ma non c'è mai stato un seguito a quegli inviti".

Kushner afferma di non ricordare telefonate con Kislyak tra l'aprile e il novembre di quell'anno, aggiungendo che "Il fatto che io chiedessi di come iniziare un dialogo dopo il giorno delle elezioni dovrebbe essere chiaramente visto come una forte prova che non ero consapevole che ne esistesse uno già prima del voto".

 

Maria Azzarello

Fonte immagine: Politico