Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026

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La finale tra musica, pace e impegno civile all’Ariston

Il Festival di Sanremo 2026 si chiude con il trionfo di Sal Da Vinci, vincitore con il brano “Per sempre sì”, una ballata intensa che ha conquistato pubblico e giurie nella serata finale all’Ariston. Un’edizione segnata non solo dalla musica, ma anche da forti richiami all’attualità internazionale, appelli alla pace e momenti di profonda riflessione sociale.

Al secondo posto si classifica Sayf con “Tu mi piaci tanto”, vera rivelazione dell’edizione, mentre sul terzo gradino del podio sale Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, che si aggiudica anche il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale.

La classifica finale di Sanremo 2026

  • Sal Da VinciPer sempre sì
  • SayfTu mi piaci tanto
  • DitonellapiagaChe fastidio!
  • 4° posto: ArisaMagica favola
  • 5° posto: Fedez & MasiniMale necessario

A Fedez & Masini va anche il Premio Bardotti per il miglior testo, mentre Fulminacci conquista il Premio della Critica Mia Martini con “Stupida sfortuna”.

Un Festival tra cronaca internazionale e appelli alla pace

La finale del Festival di Sanremo 2026 si è svolta in un clima internazionale particolarmente delicato. La notizia della morte di Ali Khamenei e l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente hanno inevitabilmente segnato la serata.

Il direttore artistico Carlo Conti, insieme alle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, ha aperto la finale con un pensiero rivolto ai bambini colpiti dalla guerra, rilanciando l’appello dell’Unicef. “Il servizio pubblico ha il dovere di raccontare e comprendere ciò che accade nel mondo”, è stato sottolineato dal palco.

Il pubblico dell’Ariston ha scandito più volte “Pace, pace”, mentre diversi artisti hanno espresso il loro messaggio contro la guerra:

  • Le Bambole di Pezza con Resta con me
  • Cleo con la scritta “Give Peace a Chance” sull’abito
  • Leo Gassmann con un chiaro “Abbasso la guerra e le tirannie”
  • Ermal Meta con Stella Stellina, dedicata ai bambini vittime dei conflitti
  • Michele Bravi con una riflessione sul privilegio di poter festeggiare

Un’edizione che ha dimostrato ancora una volta come il Festival di Sanremo sia non solo spettacolo, ma anche spazio di confronto culturale e sociale.

L’annuncio storico: Stefano De Martino guiderà Sanremo 2027

Uno dei momenti più sorprendenti della serata è arrivato poco dopo le 23, quando Carlo Conti ha ufficializzato in diretta il nome del suo successore: sarà Stefano De Martino il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.

Un passaggio di testimone inedito nella storia della manifestazione. De Martino, visibilmente emozionato, ha ringraziato la Rai e promesso massimo impegno: un anno intero per preparare un’edizione che si preannuncia già molto attesa.

I superospiti: Andrea Bocelli, i Pooh e la comicità di Nino Frassica

Grande emozione per l’esibizione di Andrea Bocelli, arrivato simbolicamente in sella al suo cavallo bianco Caudillo. Dopo aver ricordato la sua vittoria tra le Nuove Proposte nel 1994 con Il mare calmo della sera, ha regalato al pubblico una toccante interpretazione di Con te partirò, accolta da una lunga standing ovation.

Premio alla carriera ai Pooh, celebrati sul palco di piazza Colombo, mentre la comicità surreale di Nino Frassica ha alleggerito la tensione con gag e notizie improbabili in stile “Novella Bella”.

Il messaggio di Gino Cecchettin contro i femminicidi

Tra i momenti più intensi della finale, l’intervento di Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa nel 2023. Sullo sfondo dell’Ariston sono scorsi i 301 nomi delle donne vittime di femminicidio negli ultimi tre anni.

“Le donne non sono sole. La loro libertà non è negoziabile. L’amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita.” Parole che hanno profondamente colpito il pubblico.

Laura Pausini ha ricordato anche il “signal for help”, il gesto internazionale per chiedere aiuto in caso di violenza domestica.

La famiglia al centro del Festival

Il Festival di Sanremo 2026 si è chiuso nel segno degli affetti familiari:

  • Raf ha dedicato Ora e per sempre alla moglie Gabriella Labate
  • Tommaso Paradiso ha salutato commosso la madre
  • Serena Brancale ha indossato un abito appartenuto alla madre scomparsa
  • Sayf e Samurai Jay hanno coinvolto le loro madri sul palco

Un finale che ha intrecciato musica, memoria e gratitudine, confermando come Sanremo resti uno specchio emotivo del Paese.

Un’edizione che lascia il segno

Il Festival di Sanremo 2026 verrà ricordato per la vittoria di Sal Da Vinci, per l’annuncio di Stefano De Martino alla guida del 2027 e per i forti messaggi di pace, impegno civile e lotta ai femminicidi.

Ancora una volta, la kermesse ligure dimostra di essere molto più di una gara canora: è un evento capace di unire intrattenimento, riflessione e identità collettiva.

E ora lo sguardo è già rivolto al Sanremo 2027.

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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