Salta faccia a faccia tra i candidati premier

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ROMA, 30 GENNAIO 2013 – Niente confronto tra i 6 candidati premier in Rai, previsto per sabato. Da quanto si apprende non ci sarebbe un accordo tra i candidati sul numero di partecipanti al faccia a faccia.
Il partito del Cavaliere sarebbe contrario ad un duello a sei. Berlusconi infatti si sarebbe appellato alla Commissione di Vigilanza Rai che prevede la partecipazione dei soli leader politici di una coalizione, quindi niente Beppe Grillo, niente Antonio Ingroia, niente Oscar Giannino. A quanto pare, un appiglio formale.[MORE]

La Vigilanza Rai infatti chiarisce di non aver nessuna competenza per quanto riguarda i format dei programmi di approfondimento Rai. Del resto la bicamerale ricorda che il regolamento sulla par condicio garantisce «pari condizioni a tutti i soggetti in competizione, ferma restando la distinzione tra capilista e capicoalizione».

In una nota di Nico Stumpo, Responsabile Organizzazione del Pd, si legge« Berlusconi non vuole il confronto tv tra tutti i candidati perché ha paura. E' lì infatti che verrebbe fuori la sostanza del suo programma: propaganda, demagogia e populismo».
 

Bersani adirato contesta «Non si può fare? Vado a Sky» - aggiunge - «Per quale diavolo di motivo non si può fare il confronto a sei? Escludiamo Grillo, escludiamo Ingroia, escludiamo Giannino. Dite alla Vigilanza Rai che io, quando da c'era fare le primarie, non l'ho fatto fra i favoriti perché un conto sono i sondaggi e uno sono i voti. Io mi chiamo Partito democratico e partecipo solo a cose dove tutti hanno uguali condizioni. Non intendo partecipare a cose dove ci sono condizioni diverse, questo lo lascio fare a Berlusconi».
 

Interviene anche Ingroita «Noi riteniamo che sia equo rispettare i diritti di tutti, quindi un confronto tra tutti».
Oscar Giannino scrive su twitter «Berlusconi si nega a confronto tra 6 candidati premier. Scappa, coniglio, scappa con le sue fanfaluche. Fare pulizia».

Anche Mario Sechi, candidato di Lista Civica afferma «ll presidente Monti è pienamente disponibile a partecipare al confronto televisivo, l'ideale è farlo a tre, ma siamo pronti  ad affrontarlo anche se viene allargato».


Non mancano ovviamente le parole di Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi «Il Pd cambia opinione tutti i giorni: prima lascia trapelare di essere disposto ad un confronto televisivo a tre, poi forse a quattro, poi no soltanto a sei e infine, colpo di audacia, perché no? Al sei più uno. L'obiettivo è chiaro: sollevare un gran polverone per evitare il confronto tra Berlusconi e Bersani. Agli smemorati di Via del Nazareno ricordiamo che il candidato premier - al quale si attaccano come scusa - non esiste né nel regolamento della Commissione di Vigilanza Rai né nella legge elettorale».

Era già stato deciso tutto per l’evento: sabato prossimo, studi Ex Dear sulla Nomentana disponibili, conduzione doppia, Marco Orfeo e Bruno Vespa.

(foto: Adnkronos)

Rossana Palazzo
 

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Scritto da Rossana Palazzo

Giornalista di InfoOggi

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