ROMA, 28 DICEMBRE- Il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, non approva la decisione del giudice sportivo che, a seguito degli scontri tra tifoserie durante la partita Inter-Napoli, ha stabilito che le prossime due partite della squadra neroazzurra saranno giocate a porte chiuse, vietando inoltre le trasferte per i tifosi interisti.
Per Salvini questa non è la risposta giusta alla violenza sfociata il 26 dicembre scorso: “Chiudere gli stadi e vietare le trasferte condanna i tifosi veri” riconosce in ministro ed aggiunge “Certe partite non si giocheranno più in notturna ma alla luce del sole con elicotteri che possano controllare i delinquenti”.
La questione ha interessato anche il premier Giuseppe Conte il quale ha espresso il suo dispiacere consapevole che spesso le manifestazioni sportive diventano occasione di scontri aggiungendo “Darei un segnale forte, ricorrendo ad una pausa del campionato calcistico per una proficua riflessione, ma lascio alle autorità competenti la valutazione”.
La questione ha interessato l’intera politica italiana, anche Paolo Gentiloni, infatti, scrive su Twitter “Ora tutti condannano le bande degli ultras. I loro cori razzisti, le aggressioni, la violenza contro le forze dell’ordine. Bene. Peccato che il ministro dell’interno era andato ad omaggiare questi ultras 10 giorni fa”.
Domani saranno interrogati 3 tifosi interisti arrestati per gli scontri prima di Inter-Napoli, disordini che hanno provocato la morte del suv Daniele Belardinelli.
Ludovica Portelli