Salvini e il tema migranti: "Ora diciamo no"

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ROMA, 11 GIUGNO – Pugno duro di Matteo Salvini sul tema migranti. Dopo lo scontro verbale avuto ieri con Malta, questa mattina torna a parlare della posizione che l’Italia assumerà nei confronti dei nuovi immigrati clandestini: "Oggi - scrive su twitter il leader del Carroccio - anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'È CHI DICE NO.#chiudiamoiporti".

Nella giornata di ieri il Ministro dell’Interno aveva chiesto a Malta di recuperare e mettere in salvo i 629 immigrati della nave Aquarius, tra cui 123 minorenni da soli, 11 bimbi e 7 donne incinte, in quanto il porto di La Valletta era il porto più sicuro e più vicino. "Al premier maltese Joseph Muscat che ho contattato personalmente questa sera ho chiesto chiaramente che si facesse carico almeno del soccorso umanitario delle persone in difficoltà che si trovano sull'Aquarius. Muscat, pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento anche in chiave umanitaria. Si conferma l'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza". Lo afferma il premier Giuseppe Conte. "E' stato disposto l'invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell'Aquarius che dovessero averne necessità". Ha concluso Conte al termine del vertice a Palazzo Chigi con i due vicepremier.[MORE]

La risposta di Malta è arrivata senza portare alcun aiuto: "Il governo di Malta non è né l'autorità che coordina ne ha competenza sul caso" della nave Aquarius. "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti". Così ha riferito il premier maltese Joseph Muscat.

"Da oggi anche l'Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell'immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Malta "non può continuare a voltarsi dall'altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati. Il Mediterraneo è il mare di tutti i Paesi che vi si affacciano e non si può immaginare che l'Italia continui ad affrontare questo fenomeno gigantesco in solitudine. Ecco perché chiediamo al governo di La Valletta di accogliere la Aquarius per un primo soccorso ai migranti a bordo. Noi continueremo a salvare vite umane, altri restano nel torto". "L'Europa deve battere un colpo, questa vicenda dimostra che siamo stati lasciati soli. Mentre noi siamo stati disposti per anni ad accogliere migliaia di migranti, Malta non è disponibile ad accogliere centinaia. Questa Europa non è solidale e o l'Ue diventa solidale o è un problema per il Paese" ha aggiunto Luigi Di Maio.

I vertici delle organizzazioni umanitarie si dicono però preoccupate per la situazione, che danneggerebbe soprattutto i migranti a bordo delle navi: "Stati e attori coinvolti trovino soluzioni rapide che consentano ai migranti e rifugiati dell'Aquarius di essere sbarcati in modo sicuro e rapido. Il rallentamento delle operazioni mette a rischio la salute di centinaia di persone con urgente bisogno di assistenza". E' la richiesta dell'agenzia Onu per i rifugiati Unhcr in Italia. Mentre Medici senza frontiere "teme che ancora una volta la politica degli stati europei sia posta al di sopra delle vite delle persone. La priorità deve essere la sicurezza e il benessere di chi è a bordo".

Federico De Simone

Fonte immagine: ilfattoquotidiano

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Scritto da Federico De Simone

Giornalista di InfoOggi

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