SAN GIMIGNANO (SI), 24 GIUGNO- Brutta disavventura per un assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di San Gimignano, aggredito da un detenuto e ustionato con olio bollente da quest’ultimo.[MORE]
La vittima ha riportato ustioni di primo grado alle braccia e alla testa, guaribili in 15 giorni. Il sindacato Fp-Cgil di Siena ha reso nota la notizia, parlando di: "situazione ingestibile" sottolineando che "l'istituto soffre di sovraffollamento. A fronte di una capienza di 220 detenuti, ad oggi ne ospita 420. La carenza di personale continua a essere di oltre il 40%, a fronte di una pianta organica di 233 unità sono solo 135 i lavoratori”.
Il personale della polizia penitenziaria svolge, oltre alla vigilanza e alle funzioni amministrative, anche azioni di supporto al regolare svolgimento dei progetti di rieducazione dei detenuti.
Un gesto di inaudita violenza e di brutale ferocia che, secondo molti, riporta all’attenzione della nostra società la grave problematica del sovraffollamento delle carceri.
Davide Scaglione