Si è svolta lo scorso 15 gennaio, nell’aula consiliare del Comune, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio nazionale di arti pittoriche e grafiche dedicato a Don Vincenzo Greco, sacerdote nato a San Mauro Castelverde nel 1597 e morto a Roma nel 1687, figura centrale della storia religiosa e culturale del territorio madonita.
La commissione giudicatrice, composta dai professori Sebastiano Catania e Giacomo Di Marco, dall’assessore Matteo Mazzola e dal dott. Filippo Fratantoni, ha decretato i seguenti vincitori:
1° premio di mille euro all’opera “La chiesa sopra le nuvole” dell’artista Konstantin Solak;
2° premio di cinquecento euro all’opera “Il volo dell’angelo” dell’artista Marisa Battaglia;
3° premio di duecento euro all’opera “Archi e vicoli” dell’artista Dario Pietro Di Bella.
Il concorso, indetto dal Comune di San Mauro Castelverde guidato dal sindaco Peppino Minutilla, nasce con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare la figura di Don Vincenzo Greco, al quale si deve l’arrivo nel paese di numerose opere d’arte di età barocca e non solo, oggi custodite nelle tante chiese del centro madonita.
Sono state 11 le opere iscritte al concorso e valutate dalla commissione sulla base dei seguenti criteri: tecnica e maestria, originalità e creatività, impatto visivo e comunicativo, estetica e attinenza al tema e ai luoghi, premiando le opere capaci di coniugare qualità artistica e profondo legame con il territorio.
Al termine della cerimonia, il sindaco Giuseppe Minutilla, insieme a tutta l’amministrazione comunale, ha rivolto i propri complimenti a tutti i partecipanti, sottolineando l’importanza del premio come strumento di promozione culturale e di riscoperta delle radici storiche e artistiche di San Mauro Castelverde.
Don Vincenzo Greco compì gli studi ecclesiastici a Monreale e, all’età di 27 anni, si trasferì a Roma, dove ricoprì incarichi di grande prestigio: fu Rettore del Collegio di Propaganda Fide, Confessore Ordinario nella Chiesa di San Silvestro in Capite e Beneficiale di Santa Maria Maggiore, luogo in cui è sepolto. Fu inoltre Cappellano della Chiesa di Santa Maria in Porto Salvo alla Marina di Palermo, Priore del Santuario di Gibilmanna, Decano del Capitolo della Cattedrale di Cefalù e Cittadino Onorario di Messina.