Santa Maria a Monte sospende i pagamenti per gli impianti sportivi e prepara una nuova gestione
Il Comune valuta possibili modifiche alle tariffe e affidamenti di lunga durata. Per il Di Lupo annunciato un intervento da circa 425mila euro
Il pagamento delle quote per l’utilizzo degli impianti sportivi di Santa Maria a Monte è stato sospeso. Lo ha annunciato la sindaca Manuela Del Grande durante un incontro organizzato dal circolo Acli, illustrando le valutazioni dell’amministrazione sulle tariffe e sul futuro delle strutture comunali.
La decisione si inserisce in un percorso che riguarda sia la sostenibilità economica degli impianti sia le modalità di affidamento alle società sportive. L’obiettivo dichiarato è conciliare il valore sociale dello sport con una gestione capace di contenere gli sprechi e programmare gli investimenti.
Pagamenti sospesi ma tariffe ancora invariate
La sindaca ha precisato che le tariffe non sono state modificate. L’amministrazione sta studiando eventuali correttivi, la cui valutazione dovrà tenere conto del quadro di bilancio a fine anno.
È quindi importante distinguere la sospensione dei pagamenti da una riduzione o da una cancellazione delle quote: quanto annunciato riguarda il versamento, mentre una possibile revisione degli importi resta allo studio.
Nelle dichiarazioni riportate non vengono indicate una scadenza della sospensione né le modalità di un eventuale recupero delle somme. Questi aspetti saranno determinanti per consentire alle realtà sportive interessate di pianificare le proprie spese.
Un avviso pubblico per affidare la gestione degli impianti
Parallelamente alla questione tariffaria, il Comune sta lavorando a un avviso pubblico con manifestazione di interesse per l’affidamento in gestione delle strutture.
L’indirizzo illustrato da Del Grande è quello di prevedere affidamenti di lunga durata, così da offrire alla società o alle società selezionate un orizzonte adeguato per organizzare le attività e programmare gli interventi.
Una prospettiva pluriennale può favorire la continuità dei servizi e rendere più sostenibili gli investimenti dei gestori. Le condizioni concrete, dagli obblighi di manutenzione alla durata degli affidamenti, dovranno essere definite negli atti della procedura.
Il nodo dei costi tra entrate e spese comunali
Alla base del percorso avviato c’è anche lo squilibrio economico evidenziato dalla sindaca: a fronte di circa 11mila euro di incassi annui, il Comune sostiene spese per circa 130mila euro.
Secondo l’amministrazione, questa distanza rende necessario ripensare il modello di gestione. La partecipazione economica dei futuri affidatari e una maggiore attenzione all’impiego delle risorse sono tra gli elementi indicati per migliorare la sostenibilità delle strutture.
Il tema riguarda anche l’accessibilità: gli impianti rappresentano un punto di riferimento per associazioni, famiglie e giovani, e le future scelte dovranno confrontarsi con la funzione educativa e aggregativa dell’attività sportiva.
Per il Di Lupo previsto un intervento da circa 425mila euro
Sul fronte del miglioramento delle strutture, Del Grande ha richiamato il progetto relativo all’impianto Di Lupo, per il quale ha indicato un finanziamento regionale di 344mila euro e un contributo comunale di 80mila euro.
L’intervento complessivo è stato descritto dalla sindaca come un investimento da circa 425mila euro. Le dichiarazioni non specificano le singole lavorazioni né il calendario di realizzazione.
Per gli impianti sportivi di Santa Maria a Monte si apre dunque una fase di revisione: pagamenti sospesi, possibili modifiche tariffarie da valutare e un percorso verso affidamenti più lunghi. I prossimi atti comunali dovranno chiarire tempi, condizioni e ricadute per le società che utilizzano le strutture.