CAGLIARI, 3 OTTOBRE 2013- L’isola di Budelli, autentica perla dell’arcipelago della Maddalena, nel nord della Sardegna, è stata venduta all’asta per 2,94 milioni di euro. Il nuovo acquirente è Michael Harte, un imprenditore neozelandese, con società avente sede legale in Svizzera.
L’Isola è finita all’asta in seguito al fallimento della vecchia proprietà, una società immobiliare milanese. L’identikit del neo proprietario lascerebbe ben sperare. Il suo avvocato, Giò Mura, lo descrive come un vero ambientalista, innamorato dell’isola e dell’arcipelago della Maddalena da decenni e impegnato nella conservazione marina e terrestre in vari siti.[MORE]
«È una persona sensibile alle preoccupazioni ed istanze degli ambientalisti locali. Ha acquistato l’isola maddalenina con l’obiettivo di preservarne l’ecosistema in conformità con gli ideali dell’Ente Parco dell’Arcipelago», afferma ancora l’avvocato Mura, che ha rappresentato lo studio legale toscano, primo patrocinatore del neozelandese, nell’udienza di lunedì, dinanzi al giudice dell’esecuzione immobiliare di Tempio Pausania, Alessandro di Giacomo.
Harte ha infatti mostrato l’ intenzione di realizzare, in stretta collaborazione con le autorità e la comunità locale, uno specifico piano di conservazione che tenga conto degli interessi di coloro che amano e rispettano questo speciale arcipelago.
L’Isola, con la celebre spiaggia “rosa”, gioiello del Parco nazionale della Maddalena, tutelata dal divieto di calpestio- che i turisti possono solo ammirare da lontano, a bordo di barche e gommoni- è un vero paradiso naturale sottoposto a ferrei vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici. Un’area incontaminata in cui non è possibile costruire nulla, e neppure mettervi piede se non si è accompagnati dal personale del Parco. Quindi per il futuro proprietario si tratterebbe di un mero investimento, poiché non potrà aprirvi alcun tipo di attività.
Il neozelandese potrebbe però uscire presto di scena. Ci sarebbe una possibilità affinché l’isola possa essere riscattata. Entro 90 giorni, infatti, il ministero dell’ Ambiente e l’Ente Parco potrebbero far valere il diritto di prelazione, versando però la stessa cifra battuta all’asta. Ma al Ministero, come a tutte le pubbliche amministrazioni, la legge di stabilità 2013 vieta l’acquisto di immobili a titolo oneroso.
A febbraio di quest'anno, quando si parlò del rischio che Budelli potesse divenire proprietà di un privato, si ipotizzò l’intervento dello Stato, che non arrivò. Così l’isola finì nuovamente all’incanto. Nel luglio scorso, il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno si era mostrato tranquillo, in quanto “i vincoli di tutela messi in atto e promossi dall’Ente -aveva affermato- proteggono l’area anche di fronte all’acquisizione di un privato”. Lo stesso aveva annunciato inoltre un nuovo sollecito al ministro dell’Ambiente Orlando per l’acquisizione, al patrimonio pubblico, di questo bene inestimabile. Ma l’impossibilità giuridica dell’esercizio del diritto di prelazione, imposta dalle indicazioni normative della suddetta legge di stabilità, era stata confermata lo scorso agosto dal Ministero dell’Ambiente, in risposta alle varie richieste dell’Ente Parco.
Intanto quest’ultimo ha promosso una campagna di raccolta fondi nazionale, coinvolgendo il Ministero dell’Ambiente, la Regione Autonoma della Sardegna, e le principali associazioni ambientaliste, al fine di ottenere il denaro necessario per scongiurare che questo capolavoro del Mediterraneo finisca in mano ai privati.
L’obiettivo e’ ambizioso ma non impossibile: basterebbe che tre milioni di italiani donassero un euro e questa ricchezza sarebbe salva.
(foto da: www.repubblica.it)
Silvia Giordano