GENOVA, 10 DICEMBRE 2013 - E’ davvero sconcertante il dato reso noto da Valerio Neri, direttore generale di “Save The Children Italia” sulla condizione dei minorenni in Liguria.
Stando a quanto detto da Neri, durante la presentazione di “L’Italia SottoSopra”, un’atlante per l’Infanzia, un minore su otto nella regione Liguria vivrebbe in uno stato avanzato di povertà, ma non solo.
Un minore su otto vivrebbe in contesti disagiati con una poco sufficiente scolarizzazione.
Dati alla mano risulterebbe che circa l’8,3% dei minori che abitano al Nord vivono in condizioni di povertà assoluta con un incremento del 3,6% rispetto all’anno scorso. I dati del 2012 riportano che circa il 61% delle famiglie liguri si è trovata costretta a ridurre il proprio tetto spesa sia in termini di qualità che di quantità. Inoltre dai dati ufficializzati emerge un altro dato sconcertante: il 22,5% dei ragazzini di età compresa tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso, mentre il 6,9% presenta già sintomi di obesità.
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Il direttore generale di Save the Children ha inoltre sottolineato: “ nonostante la sofferenza economica dei comuni in Liguria non sia ai livelli preoccupanti di altre regioni si registra per contro una contrazione del welfare pubblico in alcuni settori importanti: per esempio è e sceso il numero di consultori, ridottisi di 38 unità e solo il 16,9% dei bambini viene preso in carico dagli asili”. A tutto questo - prosegue Neri - “ dalla ricerca emerge che sono in crescita i bambini e adolescenti in disagio abitativo”.
Dati davvero negativi, che fanno davvero sperare poco per il futuro delle nostre generazioni. Basti pensare che nel campo dell’Istruzione in Liguria il 15% dei ragazzi lascia gli studi ancora prima dei termini prestabiliti. Un dato che testimonia quanto la povertà e il disagio molto spesso siano collegati alla scelta - decisione di puntare sulla scolarizzazione e sulla cultura.
Emanuele Ambrosio