Un autolavaggio situato a Mesenzana, in provincia di Varese, è al centro di un'operazione dei Carabinieri Forestali di Cunardo che ha portato alla denuncia del titolare per scarico non autorizzato di acque reflue industriali. L'attività illegale è stata scoperta durante i controlli ambientali condotti sul territorio.
Controlli e accertamenti
I militari hanno effettuato un sopralluogo presso l'impianto e hanno constatato che gli scarichi dell'autolavaggio erano convogliati direttamente nella pubblica fognatura senza alcuna autorizzazione. Sono stati prelevati campioni delle acque reflue, successivamente analizzati in laboratorio.
Sostanze inquinanti rilevate
Le analisi hanno evidenziato la presenza di rame e zinco, metalli pesanti comunemente utilizzati nei processi di lavaggio veicoli, sebbene in concentrazioni definite molto basse. Nonostante ciò, la normativa ambientale impone autorizzazioni specifiche per lo scarico di acque reflue industriali, al fine di prevenire la contaminazione delle reti fognarie e dei corpi idrici.
Verifiche sulle autorizzazioni
Gli accertamenti hanno incluso anche la verifica del possesso delle necessarie autorizzazioni ambientali per l'esercizio dell'attività. Il titolare non è risultato in regola, motivo per cui è scattata la denuncia.
Implicazioni e normativa
La gestione degli scarichi industriali è regolata dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), che prevede sanzioni penali per chi effettua scarichi non autorizzati. Le acque reflue degli autolavaggi possono contenere sostanze inquinanti come oli, idrocarburi e metalli pesanti, dannose per l'ambiente e per gli impianti di depurazione.
Controlli del territorio
L'operazione rientra nelle attività di monitoraggio dei Carabinieri Forestali per contrastare il fenomeno degli scarichi abusivi, spesso legati a attività produttive che cercano di ridurre i costi smaltendo illegalmente i reflui. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.