Scienza e tecnica in Grecia e a Roma

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NAPOLI, 30 settembre 2011 – Convegno alla Federico II. Nell’Aula Piovani ospite d’onore il professore Luciano Canfora.[MORE]
Questa mattina come sempre, ha carpito l’attenzione di tutti gli astanti il professore Luciano Canfora dell’Università di Bari. Suoi colleghi insieme con giovani dottorandi e studenti, accorsi per ascoltarlo, hanno mostrato con un forte applauso sincero la stima nei suoi confronti e l’apprezzamento per le sue parole. L’intervento di Canfora su Artemidoro di Efeso ha chiuso le due giornate di studi su scienza e tecnica nel mondo grecoromano. Raccontando “la storia di un testo inesistente”, ma tuttavia di grande interesse già per gli antichi, Canfora ha mostrato l’importanza della storia del testo intesa come chiave per aprire le porte della conoscenza di un autore. Narrando la “nascita”, la “vita” e il destino del testo di Artemidoro – di cui lo studioso si è occupato intensamente in questi ultimi tempi – Canfora si è procurato l’occasione per discutere i principali problemi legati allo studio di questo autore. Il convegno, aperto dai saluti dei proff. Cerasuolo, De Vivo, Polara e Cioffi, si è concluso dunque in crescendo, con le distinte parole del professore Canfora.
Antonio Mileo
(foto dalla rete)
 

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Scritto da Antonio Mileo

Giornalista di InfoOggi

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