Scuola sanità e uffici pubblici coinvolti nella mobilitazione contro carovita e riarmo mentre sui trasporti resta il confronto sulla precettazione
È oggi, venerdì 30 ottobre 2026, la giornata dello sciopero generale nazionale che coinvolge lavoratori del settore pubblico e privato. La protesta interessa scuola, sanità e pubblica amministrazione, mentre nelle città sono in programma cortei e manifestazioni con possibili ripercussioni sulla viabilità.
La mobilitazione è stata proclamata dall’Unione Sindacale di Base, insieme ad altre sigle autonome, tra cui SIAL Cobas, CLAP e ADL Cobas. Al centro delle rivendicazioni ci sono il contrasto al carovita, la richiesta di aumenti salariali e l’opposizione alle politiche di riarmo.
Particolare attenzione riguarda i trasporti, per i quali sono intervenuti provvedimenti di precettazione e differimento dello sciopero. USB ha tuttavia confermato la volontà di proseguire la mobilitazione: un quadro che richiede di controllare gli aggiornamenti dei singoli operatori prima di mettersi in viaggio.
Perché si sciopera oggi contro carovita e perdita del potere di acquisto
La difesa del potere d’acquisto di salari e stipendi è una delle principali ragioni della protesta. I promotori chiedono retribuzioni adeguate al costo della vita e interventi capaci di ridurre le difficoltà economiche dei lavoratori e delle famiglie.
Alla questione salariale si affianca la contestazione dell’economia di guerra, con la richiesta di destinare maggiore attenzione e risorse a istruzione, sanità e servizi pubblici.
La giornata vede anche la partecipazione di studenti e movimenti, che portano nelle piazze le proprie rivendicazioni contro carovita e riarmo.
Scuola sanità e uffici pubblici quali servizi possono risentire dello sciopero
Lo sciopero del 30 ottobre può avere conseguenze differenti a seconda delle adesioni nelle singole strutture. Non si tratta quindi di una chiusura automatica e generalizzata di tutti i servizi.
Nella scuola, la partecipazione di docenti e personale può comportare variazioni nell’orario o nel normale svolgimento delle lezioni. Le famiglie devono fare riferimento agli avvisi diffusi dal proprio istituto.
Nella sanità sono possibili modifiche alle attività e alle prestazioni programmate, nel rispetto delle garanzie previste per i servizi essenziali. Chi ha un appuntamento può verificare eventuali comunicazioni della struttura interessata.
Anche la pubblica amministrazione potrebbe registrare rallentamenti, riduzioni delle attività di sportello o variazioni nell’accesso agli uffici.
Trasporti oggi tra precettazione e mobilitazione sindacale
Il capitolo dei trasporti pubblici e ferroviari resta particolarmente delicato. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha rivendicato il ricorso alla precettazione per garantire la mobilità, sostenendo che lo sciopero fosse stato convocato senza rispettare i requisiti previsti.
USB ha invece contestato il provvedimento e annunciato l’intenzione di mantenere la protesta anche nel comparto. La presenza dell’ordinanza non permette dunque di escludere automaticamente ogni possibile ripercussione sul servizio.
Per pendolari e viaggiatori, l’indicazione pratica è controllare gli avvisi della compagnia ferroviaria o dell’azienda di trasporto utilizzata. Nelle città attraversate dalle manifestazioni possono inoltre verificarsi deviazioni e rallentamenti dovuti ai cortei, indipendentemente dalle adesioni del personale.
Milano oggi due cortei verso la zona nord della città
A Milano, nella mattinata di oggi, sono previsti due cortei, con una partecipazione complessiva stimata intorno alle 10 mila persone.
Il ritrovo della manifestazione sindacale è fissato alle 10 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. Il percorso annunciato attraversa via Vitruvio, corso Buenos Aires, piazzale Loreto e via Andrea Costa, per proseguire verso il parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo, nel quartiere Gorla.
Il corteo studentesco ha invece appuntamento alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. L’itinerario interessa viale Gran Sasso e viale Abruzzi, con il ricongiungimento alla manifestazione USB previsto in piazzale Loreto.
I percorsi indicati si sviluppano verso i quartieri settentrionali e non comprendono il passaggio nelle aree centrali interessate dai disordini del 17 e 18 ottobre. L’intenzione annunciata di estendere la mobilitazione fino alle tangenziali resta un obiettivo dichiarato dai manifestanti e non un blocco già accertato.
Roma corteo da piazza dei Cinquecento ai Fori Imperiali
Nella Capitale, il corteo USB di oggi venerdì 30 ottobre ha appuntamento alle 10.30 in piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, per raggiungere via dei Fori Imperiali.
Sono attese circa 20 mila persone, con la possibilità di una partecipazione superiore alle stime iniziali. Alla manifestazione prendono parte anche studenti e movimenti filopalestinesi.
I preconcentramenti sono annunciati tra le 8.30 e le 9 in piazzale Aldo Moro, piazzale Ostiense, piazza dell’Immacolata e presso diversi istituti scolastici.
Il dispositivo di sicurezza riserva particolare attenzione alla stazione Termini, al Colosseo e al Circo Massimo. La preparazione operativa è stata affrontata durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Roberto Massucci, con la partecipazione delle forze di polizia e dei rappresentanti di Ama e Atac.
Sicurezza rafforzata per le manifestazioni di oggi
Il Viminale ha predisposto misure per prevenire infiltrazioni violente e danneggiamenti durante le manifestazioni. L’attenzione è rivolta soprattutto alle aree considerate più sensibili e ai percorsi dei cortei.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso fiducia nella capacità di prefetti, questori e responsabili territoriali delle forze dell’ordine di gestire anche eventuali situazioni impreviste.
Per chi deve raggiungere il centro di Roma o attraversare le zone interessate dalle manifestazioni milanesi, è utile verificare gli aggiornamenti sulla viabilità e prevedere tempi di percorrenza più lunghi. Le conseguenze effettive dello sciopero dipenderanno dalle adesioni e dall’andamento delle iniziative nel corso della giornata.