FIRENZE, 11 APRILE 2013- Le dichiarazioni di Giorgio Napolitano, in occasione del convegno per ricordare il Sen.Gerardo Chiaromomte, sui “giacobini” della morale politica hanno stuzzicato la vena ironica di Beppe Grillo «“Troppi moralisti fanatici". A chi si riferisce Napolitano con queste parole? "... certe campagne che si vorrebbero moralizzatrici e in realtà si rivelano, nel loro fanatismo, negatrici e distruttive della politica". Con chi se la prende il Presidente della Repubblica? ». E‘ quanto si legge sul blog dell’ex comico genovese che ha spiegato «La parola "morale" riguarda ciò che è conforme ai principi del giusto e dell'onesto. E' riferito a chi agisce quindi con onestà e rettitudine. Si dice, infatti, in termini positivi "un comportamento morale" contrapposto a "immorale". Fanatismo è invece riferito a "esasperazione di un sentimento religioso o fede politica e filosofica (che può portare all'intolleranza)". Le due parole insieme indicano quindi qualcuno che, ad ogni costo, voglia applicare i principi del giusto e dell'onesto e, se non raggiunge il suo scopo, può sconfinare nell'intolleranza (verso chi è ingiusto e disonesto, ndr).»
Il leader M5S ha avanzato le ipotesi sui “beneficiari” delle presunte allusioni del Capo dello Stato «Napolitano non si riferisce di certo al pdl che esercita il suo fanatismo solo nell'occupazione "manu parlamentari" del Tribunale di Milano. E neppure al pdmenoelle e la sua attrazione fanatica per il Monte dei Paschi di Siena. Dopo varie riflessioni sono arrivato alla certezza che Il nostro Presidente si riferisse al MoVimento 5 Stelle e di questo lo ringrazio. Il M5S vuole infatti moralizzare la vita pubblica senza cedere a compromessi. E' questo il messaggio autentico dell'inquilino pro tempore del Quirinale a noi rivolto». L’ironia di Beppe Grillo sconfina nel sarcasmo «Quale miglior viatico e complimento? Grazie Presidente! Le assicuro che non la deluderemo. Il M5S porterà all'eccesso la moralità in politica. Il lavoro che ci aspetta è enorme, l'immoralità è ovunque. La sua benedizione ci dà conforto».
Il Quirinale, attraverso una nota, si è affrettato a definire «del tutto improprie» le parole di Grillo e ha sottolineato l’unica intenzione del Presidente della Repubblica di ricordare nel convegno la nobile figura di Gerardo Chiaromonte, facendo riferimento «alla testimonianza della sua moralità di uomo politico», decisamente inconciliabili con certe campagne «negatrici e distruttive della politica». Secondo la nota identificare frettolosamente come destinatario delle parole del presidente Napolitano il Movimento 5 stelle «è palesemente arbitrario e strumentale, chiunque compia questa operazione».[MORE]
Davide Scaglione