CATANZARO, 31 OTTOBRE 2012 - Per il governatore Scopelliti la storia non si tocca a piacimento? Perché, quando pochi giorni fa si trattava di “rivoltare la storia” lasciando transitare Crotone a Cosenza, nel riordino delle Province, il Consiglio regionale non ha mosso un dito.[MORE]
“Il fatto di avere la sede della Giunta regionale a Catanzaro e quella del Consiglio a Reggio Calabria è frutto di un impegno assunto a suo tempo con i calabresi e pensare di cambiarlo sarebbe una pura follia” ha dichiarato il presidente Scopelliti a “Unomattina” e pare strano che le sue dichiarazioni coincidano con la decisione del Consiglio dei Ministri di riorganizzare le Province conservando lo storico assetto geografico.
In questo modo, a breve, Catanzaro riacquisirà il suo antico potere e peso politico e nell’ottica del risparmio e dell’ottimizzazione delle distanze, il ricongiungimento della sede del Consiglio e della Giunta nel capoluogo regionale, territorialmente più centrale e dunque più vicina a tutti, sembrerebbe auspicabile, anche in vista della costruzione della cittadella regionale la cui ultimazione è prossima.
Tutti gli uffici e gli assessorati con sede a Catanzaro saranno spostati lì, allora perché non pensare ad un trasferimento di tutti gli organi regionali? Storia a parte, forse Scopelliti non ama il capoluogo? Forse sperava che Crotone andasse a Cosenza, così da rendere, ancora una volta, trascurabile la questione Giunta/Consiglio?
È vero, con il provvedimento di taglio dei costi approvato, non ci saranno più rimborsi chilometrici, come sottolinea il governatore, ma certamente un membro cosentino della Consiglio, lascerà molto meno spesso, o avrebbe meno motivi per farlo, la propria poltrona vuota se la sede del Consiglio fosse a Catanzaro.