Scusa ma non mi riesce star zitto

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 LIVORNO, 29 NOVEMBRE 2011- La vicenda è ambientata inizialmente a Milano. In un bar, per uno strano scherzo del destino, due vecchi amici, Ale e Simo, si incontrano. I due non si vedono dai tempi delle scuole medie, e iniziarono a raccontare le loro vicende che li hanno portati nel presente: Ale è un dirigente di banca, lavora con la sua migliore amica Francesca e ha un appartamento nei dintorni di Piazza del Duomo; Simo lavora nel settore commerciale di una strana società senza nome, e alloggia in un albergo di lusso.[MORE]

Entrambi non sono sposati, solo Simone è fidanzato. Ale, per una vecchia storia d'amore, ha deciso di non stabilizzarsi, ma di vivere la vita sentimentale con relazioni occasionali e brevi. Proprio la fidanzata di Simone, spinge quest'ultimo a uscire dal locale per andare a cena. Qualche oretta dopo, Simone entra nel ristorante e trova la sua fidanzata, Martina, Alessandro e un'altra ragazza, Angelica. Simone, sorpreso, si mette a sedere e Alessandro gli rivela che aveva saputo il nome del ristorante e che aveva deciso di incontrarlo lì ancora una volta, insieme alla sua "amica di quella sera", Angelica. Durante la cena, nel ristornate irrompono alcuni loschi figuri, che costringono Simone a scappare. Poco prima di andarsene, Simo chiede al suo amico di portare Martina all'hotel. Sparito Simone, inseguito dagli aguzzini, Ale congeda Angelica e insieme a Martina scappa all'hotel.

Simone arriva poco dopo, rassicurandoli che ha seminato gli inseguitori, e poi spiega il motivo del trambusto: pochi mesi prima, era entrato in contatto con la mafia russa e aveva svolto il lavoro di "listino": in poche parole, era lui che decideva i prezzi delle merci, dalla droga alle armi di contrabbando, ma, come suo solito, Simo aveva preso più soldi del previsto ed era scappato.

A quel punto, Martina se ne va, infuriata e tradita, nonostante i tentativi di riappacificazione di Simone. Rimasti soli, i due parlano ancora un po', finché Simo chiede ad Alessandro come trovare ventimila euro, per risarcire i mafiosi. Alessandro ha in mente un piano: sedurre la sua amica Francesca e farsi dare ventimila euro. Il problema, che non ha considerato, è il fatto che lei è segretamente innamorata di lui, e odia il suo comportamento insensibile nei confronti delle donne, e oltretutto, dopo aver preso i soldi, la convivenza in ufficio sarebbe diventata insostenibile.

Nonostante questi problemi, Alessandro inizia la sua strategia per conquistare Francesca. Nel frattempo, mentre l'amico è in ufficio, Simone è ospite a casa di Ale, finché una sera bussa la polizia. Mentre Alessandro e Francesca rivelano il proprio amore l'uno per l'altra, uno falso e uno vero, Simone viene rinchiuso in cella.
La mattina dopo, Ale, avvertito dall'amico, si precipita alla stazione di polizia e firma, insieme al commissario, una dichiarazione intenta a svelare tutti i traffici dei mafiosi.
Entrambi accettano e Simone rivela tutto, ma, una volta fuori, è talmente spaventato che si rifiuta di uscire dalla casa di Ale.

Contemporaneamente, Ale e France iniziano una relazione profonda, e entrambi si avvicinano sempre di più. Un sera, però, Alessandro chiede i ventimila euro e Francesca, diffidente, gli chiede se tutto ciò che è successo fino a quel momento è stato vero e sincero. Ale non sa rispondere, perché si accorge in quel momento che ama davvero Francesca. Il suo silenzio, però, contraddice la ragazza, che lo scaccia dal suo ufficio. Tornato a casa, Alessandro mostra i soldi a Simone, ma il suo amico è già contento, perché i mafiosi sono stati tutti arrestati. Con i soldi inutili nelle mani, Alessandro cade nel divano, contrariato.
Dopo avergli svelato la situazione e il problema, Simone gli consiglia di dire la verità, ma lui, orgoglioso, si rifiuta e va a letto.

Passano sei mesi: Simone ha incontrato Martina casualmente, e dopo un patetico tentativo di conciliazione, lei gli rivela che se ne va da Milano, e che si trasferisce in Toscana, nel paese natale di Simone e Alessandro, Riotorto. Senza aspettare una risposta, Martina se ne va e lascia Simone in mezzo alla strada.
Nel frattempo, la vita in ufficio di Ale è sempre deprimente: l'ufficio vicino al suo, quello di Francesca, ha sempre la porta chiusa, e i due non parlano mai. Intanto il suo amore per lei cresce, e ha intenzione di riconquistarla, mettendo da parte il suo orgoglio. Deciso e risoluto, entra nel suo ufficio, ma scopre con frustrazione che c'è un altro uomo con lei. Sentendosi tradito, se ne va senza dire una parola e torna nel suo ufficio. Nonostante i richiami di Francesca, piangente, Ale non risponde.
Intanto Simone ha un'idea su come utilizzare i ventimila euro: compra un locale e lo trasforma in una gioielleria, e grazie alla sua dote naturale nel commercio, guadagna molto denaro in poche settimane.
Ale inizia la sua campagna contro il nuovo fidanzato di Francesca, che lui chiama ironicamente lo Stitico Stagista.

Un giorno, Francesca entra nel suo ufficio, e pretende delle scuse nei suoi confronti. Dopo un battibecco, i due rivelano i propri sentimenti, stavolta quelli veri. Francesca esce e lo aspetta al bar. Ale finisce di parlare con un cliente e scende dal palazzo: mentre cammina verso il bar, vede una coppia che litiga pesantemente, e si ferma alla porta del locale. Attraverso il vetro, vede Francesca che lo aspetta ad un tavolo, ma alla fine decide di non andarci: il suo amore è grande, ma ha capito che non ci sarà mai un futuro per loro. Un nuovo Alessandro sta nascendo, un Alessandro sensibile e vero.

E così, ritorna a casa e trova Simone con mazzi di banconote ovunque. Con un sorriso, gli riferisce che vuole partire verso una meta precisa: Riotorto.
Simone accetta e i due viaggiano fino in Toscana, e arrivano a Riotorto. Simone ha intenzione di riprendersi Martina, mentre Alessandro vuole riscoprire se stesso, e vuole iniziare dal suo passato. Reperendo informazioni, riesce a trovare il suo unico amico che risiede ancora a Riotorto: Edoardo.
I due facevano parte di un gruppetto di ragazzi che uscivano insieme per divertirsi, una decina di adolescenti che avevano condiviso le proprie vite per cinque, sei anni. Recandosi a casa del suo vecchio amico, scopre che Edo ha una famiglia e persino un bambino. Dopo la sorpresa, i due parlano del passato e Edo gli rivela il destino degli altri: tutti, tranne lui, se ne sono andati dal paese, nonostante la loro promessa di rimanere lì per sempre. La chiacchierata si protende fino a sera, poi Alessandro ritorna a casa sua.

Contemporaneamente, Simone si prepara a cenare con Martina, che intanto ha accettato il suo invito, anche se riluttante. Nel ristorante, sul mare, i due si riappacificano e tornano insieme.
Ale riceve una chiamata verso le otto: è Edoardo, che lo prega di venire a casa sua. Ale arriva alla sua abitazione e trova tutti i suoi vecchi amici, ormai adulti. L'adunata cancella tutti i suoi tristi pensieri e nasce così la voglia di ricominciare.

Il tempo scorre e passano gli anni: Simone e Martina tornano a Milano e aprono altre gioiellerie; Alessandro rimane lì, trova un altro lavoro e una moglie.
Dopo sessanta anni, Simone si ricorda di Alessandro, ma non lo chiama, perché ha paura che il tempo lo abbia ucciso, e infatti è così: lui e i suoi amici sono ormai morti, e hanno lasciato i loro figli e nipoti. Quello stesso anno muore anche Simone, e i due svaniscono nella memoria, ma l'amicizia si manterrà sempre tra i figli dei loro figli.

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(notizia segnalata da Paolo Cerbini)

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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