La Questura di Reggio Calabria ha reso noto che tre giovani, già condannati lo scorso anno con rito abbreviato per la violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni di Seminara e Oppido Mamertina, sono stati sottoposti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Il provvedimento, emesso dal Tribunale-Sezione Misure di Prevenzione di Reggio Calabria, prevede l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza: per uno la durata è di tre anni, per gli altri due di due anni.
Le violenze, iniziate nel gennaio 2022 e proseguite fino al novembre 2023, erano emerse nell'ambito dell'operazione Masnada, che aveva portato a diversi arresti. La misura di prevenzione è stata proposta dalla Questura sulla base degli accertamenti della Divisione Polizia Anticrimine, che ha poi curato la notifica dei decreti.
Un'applicazione estensiva della norma
I provvedimenti presentano un carattere di novità: l'Autorità Giudiziaria, con un'interpretazione estensiva, ha applicato la norma del codice antimafia non solo per reati come atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, omicidio e lesioni aggravate, ma anche per la violenza sessuale di gruppo. L'obiettivo è rafforzare gli strumenti di tutela per minori e donne vittime di violenza di genere e domestica, prevenendo il rischio di recidiva.
La sorveglianza speciale e l'obbligo di soggiorno
Attraverso la sorveglianza speciale, l'Autorità di pubblica sicurezza esercita un controllo sul soggetto per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte. Quando è previsto anche l'obbligo di soggiorno, si tratta della misura di prevenzione più afflittiva, applicata quando altre misure non siano ritenute sufficienti a tutelare la sicurezza pubblica. Il destinatario non può allontanarsi dal comune di residenza o di dimora abituale.
La condanna e i provvedimenti di prevenzione non sono ancora passati in giudicato.