Operazione contro le strutture irregolari nel waterfront: coinvolti bar e ristoranti, scattano sequestri, sanzioni e ordini di ripristino
Nuova operazione a tutela del patrimonio culturale e del paesaggio storico di Trani. I Carabinieri hanno eseguito il sequestro preventivo di sei dehors abusivi installati nell'area del porto cittadino, ritenendo che le strutture fossero state realizzate e utilizzate senza le autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
L'intervento rientra in una più ampia attività di controllo finalizzata alla salvaguardia delle aree di particolare interesse storico, monumentale e paesaggistico, con l'obiettivo di contrastare occupazioni irregolari di spazi pubblici e demaniali.
Dehors abusivi nel porto di Trani: cosa è stato accertato
Secondo quanto emerso dalle indagini, le sei strutture appartenevano ad alcuni esercizi commerciali tra bar e ristoranti e occupavano vaste superfici esterne attraverso pedane, recinzioni, coperture e sistemi di chiusura installati in modo ritenuto non conforme alle autorizzazioni necessarie.
Gli accertamenti sono stati condotti dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, con il supporto del Comando Provinciale dei Carabinieri BAT e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani.
La Soprintendenza: strutture incompatibili con il valore storico del porto
Determinante, nell'ambito dell'inchiesta, è stato il contributo tecnico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province BAT e Foggia, che ha evidenziato come le installazioni risultassero incompatibili con il contesto sottoposto a tutela.
Secondo le valutazioni della Soprintendenza, i dehors avrebbero compromesso la prospettiva, la cornice urbana e la percezione visiva dell'area storica del porto, alterando il rapporto tra gli edifici monumentali e lo specchio d'acqua, anch'esso interessato da specifici vincoli di tutela.
In alcuni casi, le strutture avrebbero persino coperto parzialmente le facciate degli edifici storici, incidendo negativamente sul decoro urbano e sulla fruizione di uno dei luoghi più rappresentativi della città.
Otto persone indagate e oltre 93 mila euro di sanzioni
L'attività investigativa ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di otto persone, ritenute coinvolte nelle presunte violazioni contestate.
Oltre al sequestro preventivo dei dehors, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 93.300 euro, previste dalla Legge n. 6 del 2024, a seguito delle irregolarità accertate.
Il provvedimento cautelare è stato adottato per impedire il protrarsi della presunta occupazione illecita delle aree tutelate, evitare ulteriori effetti dannosi sul patrimonio culturale e impedire l'utilizzo delle opere realizzate senza le necessarie autorizzazioni.
Avviato il ripristino dello stato dei luoghi
Parallelamente ai sequestri, la Soprintendenza ha emesso due ordini di ripristino, imponendo la rimozione delle opere realizzate in assenza o in difformità rispetto a quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Le operazioni di smontaggio delle strutture abusive e di riduzione delle occupazioni sono già iniziate e risultano, in parte, concluse. L'obiettivo è quello di restituire pienamente alla collettività la fruibilità del waterfront di Trani, ripristinando la corretta valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.
Collaborazione degli esercenti nelle operazioni di rimozione
Nel corso delle attività è stata evidenziata anche la collaborazione degli esercenti coinvolti, che stanno procedendo alla rimozione delle strutture contestate e all'adeguamento delle occupazioni esterne.
Le autorità puntano così a ristabilire le condizioni originarie dell'area tutelata, garantendo il rispetto della normativa e preservando uno dei luoghi simbolo della città di Trani, dove la tutela del patrimonio storico e del paesaggio rappresenta un elemento fondamentale per la valorizzazione del territorio e del turismo. (Immagine archivio)