Seria A, Juve spietata e Inter ko. Roma e Lazio vincono in attesa del derby. Domani tocca al Napoli

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PISA, 17 MAGGIO 2015 - I bianconeri vincono a San Siro nonostante una formazione rimaneggiata. ...

PISA, 17 MAGGIO 2015 - I bianconeri vincono a San Siro nonostante una formazione rimaneggiata. Colpaccio della Lazio che batte la Samp e la inguaia mentre la Roma soffre ma vince con l’Udinese. Domani sera il Napoli deve assolutamente battere il Cesena per rimanere in corsa. 

Siamo a 180' dall’atto conclusivo di questa stagione 2014/2015. La Juventus continua la sua marcia nonostante il campionato già vinto e le due finali, di Coppa Italia e Champions, da disputare. Si fa sempre più accesa la lotta per il secondo e il terzo posto che domenica potrebbe avere uno scossone con il derby della capitale. Il Napoli, domani con il Cesena, prova a vincere per rimanere in scia. In zona Europa League, perdono Inter e Samp, così il Genoa può effettuare il sorpasso in attesa di vedere cosa farà la Fiorentina domani. Giornata di verdetti in zona retrocessione visto che il Cagliari saluta la Serie A dopo undici anni in seguito alla sconfitta per 1-0 con il Palermo.

La prima partita della 36ª giornata ha sancito ancora una volta lo strapotere della Juventus nel campionato italiano. La squadra di Allegri, priva di sette titolari, è riuscita a rimontare e battere l’Inter con grande disinvoltura. La partita è vivace fin dai primi minuti con Icardi e Morata che vanno vicini al vantaggio. È però il numero nove nerazzurro a trovare la rete dell’1-0 al 9’ quando devia con il petto un tiro di Brozovic e segna il suo quinto gol, in sei gare, contro i bianconeri. I ritmi calano un po’ con i padroni di casa che provano a controllare il gioco e al 39’ Brozovic fa urlare di gioia San Siro mettendo in rete la palla del 2-0 dopo una traversa di Shaqiri. L’arbitro però annulla per un presunto fuorigioco che dalle immagini sembra però non esserci. Cambia così il match e due minuti dopo rigore per gli ospiti Matri brucia Vidic, il difensore serbo lo atterra in piena area e viene graziato dal direttore di gara che lo ammonisce solamente. Sul dischetto si presenta Marchisio che batte Handanovic e pareggia i conti. Nella ripresa due occasioni in un minuto e mezzo per la Juventus con Morata, migliore in campo, che fa tutto da solo ma al momento della conclusione arriva poco lucido e manda a lato. Al 71’ i padroni di casa vanno ad un passo dal nuovo vantaggio con D’Ambrosio, che con un’acrobazia fa partite un tiro insidioso che termina fuori di un soffio. Il match ha ancora molto da dire e a sette dalla fine c’è il sorpasso della Juventus con Morata, che tira debolmente da fuori area ma trova Handanovic impreparato e firma il 2-1. L’Inter non perde tempo e un minuto dopo ha una doppia occasione, prima con Palacio e poi con Icardi, che però trova la grandissima risposta di Storari che non fa rimpiangere Buffon. Alla fine la spuntano i campioni d’Italia che vincono nonostante le assenze e dimostrano di non volersi fermare.

In serata match che non consente errori quello tra Sampdoria e Lazio. Entrambe le squadre hanno molto da perdere e anche un pareggio potrebbe essere un brutto risultato. Come ci si attendeva, i ritmi sono piuttosto elevati con diversi capovolgimenti di fronte. La prima vera occasione è dei biancocelesti e arriva al 31’ con un quasi autogol di Romagnoli, ma Viviano è bravo a salvare tutto. Un minuto dopo risponde Soriano, scattando sul filo del fuorigioco e sfiorando il palo alla destra di Berisha. Al 43’ Obiang ha una palla d’oro, più difficile da sbagliare che da mettere dentro, ma il centrocampista spagnolo manda incredibilmente alto da due passi. Stesso copione nella ripresa con i blucerchiati a partire forte e a divorarsi la rete del vantaggio. Al 48’ Soriano manda in porta Eto’o, che scatta sul filo del fuorigioco e si presenta davanti al portiere ma l’attaccante camerunense manda a lato di destro. Passano poco più di cinque minuti ed è la squadra di Pioli a portarsi sull’1-0 con Gentiletti, che in mischia, da calcio d’angolo, manda alle spalle di Viviano anche se il portiere protesta per una netta trattenuta di Klose nei suoi confronti. Nei minuti finali la partita si fa più lenta e nervosa con i padroni di casa che non riescono a creare una vera palla gol. Finisci così con la vittoria degli ospiti che salgono a quota 66 e mantengono intatte le chance di conquistare un posto in Champions. Per la squadra di Mihajlovic è invece una brutta sconfitta dato che non sfrutta il passo falso dell’Inter e lascia al Genoa la possibilità di portare il sorpasso.

Domenica, alle 12.30, un altro Berardi show ai danni del Milan. Dopo un avvio piuttosto lento, il talento calabrese accende la partita al 13’ con un sinistro da tre metri, sul quale però è decisiva la complicità di Diego Lopez, autore di un errore evidente. L’estremo difensore rossonero si lascia sfuggire la palla salvo poi recuperarla appena dopo la linea ma l’arbitro convalida il gol anche se le immagini lasciano molti dubbi. Al 31’ il numero 25 neroverde sfrutta un lungo, e preciso, lancio di Missiroli per involarsi in solitaria e depositare in rete con un ottimo esterno sinistro. Il doppio vantaggio dura però solo due minuti dato che Bonaventura fa tutto da solo e batte Consigli per la rete che porta le due squadre al riposo sul 2-1 per i padroni di casa. Nella ripresa la squadra di Inzaghi rientra in campo col piglio giusto e trova il pareggio al 51’ con un colpo di testa di Alex. Cinque minuti dopo però Bonaventura, già ammonito, si fa espellere per fallo di mano e lascia i suoi in inferiorità numerica. A venti dalla fine, strepitoso intervento di Diego Lopez su Berardi, che da un metro devia in angolo. È solo il preludio alla tripletta che arriva al 78’ dopo un cross che passa tutta l’area e termina sui piedi del giocatore in comproprietà tra Sassuolo e Juventus. I rossoneri finiscono la partita in nove dopo l’espulsione di Suso e subiscono la dodicesima sconfitta stagionale.

In zona retrocessione piange il Cagliari e sorride l’Atalanta, che perde con il Genoa ma può festeggiare la salvezza. I bergamaschi entrano in campo decisi a portare a casa almeno quel punto che significherebbe salvezza matematica. La squadra di Reja passa in vantaggio al 18’ grazie a un rigore realizzato dall’ex Pinilla dopo un fallo di mano senza alcun senso di Burdisso. I rossoblu non si perdono d’animo e cominciano a spingere alla ricerca del pareggio che arriva alla mezz’ora, con il colpo di testa di Pavoletti su assist di Bertolacci. I ritmi cominciano a diminuire perché tutte e due le squadre sentono di aver qualcosa perdere e pensano prima a non prenderle. Nella ripresa, al 58’, il Genoa mette la freccia con un gran gol di Bertolacci che con una finta fa fuori tutta la difesa e deposita alle spalle di Sportiello. Tre minuti dopo Iago Falque porta a due i gol di vantaggio con un sinistro a giro sul secondo palo. Passano altri dieci minuti e l’esterno d’attacco spagnolo fa tutto solo, involandosi verso l’area di rigore e mettendo la palla all’incrocio dove il portiere orobico non può arrivare. I nerazzurri possono quindi gioire in virtù del fatto che a Cagliari, i padroni di casa perdono con il Palermo e salutano la serie A dopo undici anni. I siciliani passano in vantaggio con Vazquez dopo appena 9’ e mettono in salita la partita dei rossoblu. La squadra di Festa crea tante occasioni ma non riesce a rimettere in sesto un match che, viste le notizie che arrivano da Bergamo, potrebbe ancora dare qualche speranza. Arriva quindi una retrocessione annunciata vista la difficilissima stagione vissuta con il cambio di società e di ben tre allenatori.

Partita piuttosto bloccata quella dell’Olimpico di Torino tra i padroni di casa e il Chievo. Entrambe le squadre non hanno più nulla da chiedere il campionato ma nonostante questo le occasioni da gol tardano ad arrivare. Il primo tempo è infatti una lunga partita a scacchi in cui a prevalere sono le due difese. Nella ripresa i granata sbloccano il risultato con l’ex Maxi Lopez che da due passi, di testa, mette alle spalle di Bardi. I clivensi faticano ad abbozzare una reazione e a venti dalla fine ci pensa ancora il numero nove a chiudere la partita con la doppietta personale. Per la squadra di Ventura è una vittoria che lascia un po’ d’amaro in bocca viste le due sconfitte consecutive delle ultime settimane che, in caso di vittoria, avrebbe consentito di lottare ancora per il sesto posto. Vittoria in rimonta e sorpasso sui cugini per l’altra squadra di Verona, l’Hellas, che supera per 2-1 l’Empoli e si porta a quota 44 in classifica. La squadra di Mandorlini soffre l’inizio dei toscani e vanno in svantaggio al 6’ a causa del gol di Saponara, ben servito da Maccarone. Al 24’ però, i gialloblu trovano il pari con il colpo di testa di Moras che batte Bassi, mandato in campo da Sarri al posto di Sepe. Il gol che decide il match arriva nella ripresa, al 67’, con Sala che sfrutta un’errata uscita del portiere per ribadire in rete.

In serata tanta sofferenza per la Roma che però batte l’Udinese. I giallorossi sentono l’importanza della partita e partono con il freno a mano tirato mentre la squadra di Stramaccioni, senza nulla da perdere, si difende bene e riparte veloce. La tattica dei friulani paga al 19’ dato che Perica firma il gol dell’1-0. Ad inizio azione però grossa complicità di Manolas che perde una palla sanguinosa a fa partire Thereau verso la porta di De Sanctis, con il tiro del francese che viene deviato dal portiere e finisce sui piedi dell’attaccante croato. La squadra di Garcia abbozza una reazione e al 36’ va vicinissima al pareggio con Totti direttamente da punizione, ma Karnezis si fa trovare pronto e respinge. Pochi minuti dopo è ancora l’autore dell’1-0 ad andare vicino al raddoppio ma il suo colpo di testa termina a lato con De Sanctis battuto. A un giro d’orologio dalla fine del primo tempo, gli ospiti hanno la possibilità di andare in porta ma perdono palla ingenuamente e così sul contropiede seguente, il capitano giallorosso trova Nainggolan libero sul secondo palo pronto a insaccare la rete del pareggio. In pieno recupero arriva anche la clamorosa traversa di Guilherme su punizione che gela tutto lo stadio. Nella ripresa, la prima palla gol è ancora dei bianconeri ma il portiere di casa sventa il tentativo di Thereau. Al 65’ frittata in area dell’Udinese quando Widmer svirgola e permette a Torosidis di firmare il sorpasso un po’ a sorpresa. Negli ultimi dieci minuti l’Udinese che sembra aver finito le energie e, prima Nainggolan, poi Holebas, vanno ad un passo dal terzo gol ma la traversa e il palo dicono di no. Vittoria importante per la Roma, che consente di arrivare al derby con un importante punto di vantaggio sulla Lazio. 

Chiudono domani Fiorentina - Parma e Napoli - Cesena.

 

 

Risultati 36ª giornata
Inter Juventus 1-2
Sampdoria Lazio 0-1
Sassuolo Milan 3-2
H. Verona Empoli 2-1
Cagliari Palermo 0-1
Atalanta Genoa 1-4
Torino Chievo 2-0
Roma Udinese 2-1 
Fiorentina Parma Lunedì 19.00
Napoli Cesena       "       20.45

 

 

Classifica
Juventus  83                             Milan  46 
Roma  67                                               H. Verona  44 
Lazio  66    Sassuolo  43 
Napoli * 60    Chievo  42 
Genoa  56    Udinese  41 
Fiorentina*  55    Empoli  41 
Sampdoria  54    Atalanta  36 
Inter  52    Cagliari  28 
Torino  51    Cesena* 24 
Palermo  46    Parma* (.7)  17 

* una partita in meno

 

 

Giuseppe Sanzi

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