Crotone, Longo soddisfatto dopo il Potenza: “Crescita evidente, ma dobbiamo migliorare nelle transizioni”
Dopo la vittoria contro il Potenza, il Crotone conferma il momento positivo e mostra segnali chiari di crescita sotto il profilo mentale, tattico e caratteriale. In sala stampa, mister Moreno Longo analizza la prestazione dei suoi, soffermandosi su ciò che ha funzionato, sugli aspetti da migliorare e sulle prospettive future, tra campo e mercato.
Una squadra più consapevole e continua
Secondo Longo, la gara contro il Potenza rappresenta una ulteriore conferma del percorso intrapreso dopo le buone prestazioni contro Cosenza e Benevento.
“La squadra ha continuato a fare quello che ci siamo proposti: saper stare in campo con ordine, concentrazione e fame”.
Il tecnico sottolinea come non fosse semplice affrontare un avversario organizzato e propositivo, capace di variare assetto e occupazione degli spazi. Nonostante questo, il Crotone ha mostrato maturità e solidità in tutti i reparti, senza mai dare l’impressione di andare in difficoltà nei momenti chiave del match.
Letture tattiche e gestione dei momenti
Uno degli aspetti più apprezzati da Longo è stata la capacità della squadra di leggere la partita, soprattutto nella fase di non possesso.
Il Crotone aveva preparato un doppio piano gara:
- pressione alta e uomo contro uomo in avvio;
- maggiore protezione della linea difensiva nello sviluppo del gioco.
Dopo il vantaggio, la scelta è stata quella di abbassare il baricentro, mantenendo equilibrio e riducendo i rischi.
“Non serve avere tanto possesso palla se poi non sei esigente quando ce l’hai”.
Un concetto ribadito più volte: nel calcio moderno, e in particolare in Serie C, conta la qualità delle scelte, non il possesso fine a se stesso.
Le transizioni: il vero margine di miglioramento
Se c’è un aspetto su cui Longo è stato chiaro, è quello legato alla fase di transizione offensiva.
Nel primo tempo, alcuni giocatori chiave come Vinicius e Sandri hanno sbagliato scelte semplici in uscita, limitando la possibilità di sfruttare gli spazi concessi dagli avversari.
“Con i calciatori che abbiamo, dobbiamo fare meglio nell’ultimo passaggio e nella rifinitura”.
La crescita del Crotone passa dunque da una maggiore precisione nei passaggi, dalla capacità di attaccare la profondità e dall’assunzione di responsabilità da parte dei giocatori di maggiore qualità tecnica.
Cocetta, Vinicius e lo spirito del gruppo
Tra i singoli, Longo invita a mantenere i piedi per terra, soprattutto parlando di Cocetta, alla prima da titolare.
“I complimenti possono ubriacare. Questa non deve essere la sua miglior partita, ma un punto di partenza”.
Parole chiare anche per Vinicius e Gallo, chiamati a confermare quanto di buono mostrato, ma soprattutto a migliorare continuità e incisività.
Ciò che più soddisfa l’allenatore, però, è lo spirito:
“La squadra è entrata nel secondo tempo come se dovesse recuperare, non come se fosse in vantaggio”.
Un segnale di mentalità, di fame e di crescita collettiva.
Guido Gomez e il ruolo del centravanti nel 4-3-3
Un passaggio importante riguarda Guido Gomez, attaccante centrale nel nuovo assetto tattico.
Longo chiarisce che il 4-3-3 non è una soluzione miracolosa e che il lavoro dell’attaccante oggi è soprattutto funzionale alla squadra: tenere bassi i difensori, lottare nei duelli e aprire spazi.
“Guido crescerà, ma non possiamo sacrificare l’equilibrio della squadra per mettere un singolo nella condizione ideale”.
Mercato: difensori e un “9 e mezzo”
Capitolo mercato. Longo è diretto e trasparente:
- arriveranno due difensori centrali;
- è prevista anche l’operazione per un attaccante, un profilo definito chiaramente.
“Cerchiamo un ‘9 e mezzo’: né un 9 puro né un 10, ma un giocatore capace di legare gioco e finalizzare”.
Parole che delineano con precisione le esigenze del Crotone per affrontare la seconda parte di stagione con maggiore profondità e soluzioni offensive.
Un Crotone più maturo e concreto
La sensazione finale è chiara: il Crotone sta diventando una squadra più consapevole, capace di adattarsi, di battagliare quando serve e di proporre calcio quando le condizioni lo permettono.
“Non abbiamo fatto ancora niente, ma ora sappiamo che dobbiamo continuare a scalare”.
Un messaggio forte, che fotografa al meglio il momento dei rossoblù: crescita sì, ma con la testa già rivolta ai prossimi step.