Sezione Demo di Inventaria 2026 al Teatro Basilica

Tempo di lettura: ~12 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Il viaggio della sedicesima edizione di INVENTARIA, la festa del teatro off capitolino, giunge alla sua ultima tappa con gli appuntamenti al Teatro Basilica, dove dal 15 al 17 giugno il palcoscenico ospiterà la sezione Demo e lo spettacolo fuori concorso della compagnia DoveComeQuando.

Si parte Lunedì 15 giugno con tre prime nazionali in concorso. Chiarìa - O la beffa dell'ombra del gruppo SalaBazar alterna quadri comici e teatro fisico su musica: il filo conduttore è il rapporto tra luce ed ombra, che è poi quello tra violenza e verità. La stessa serata proseguirà con la demo Operai della luce della compagnia Articolo 17: questo spettacolo porta in scena, attraverso danza e movimento, due fratelli alle origini dell'universo chiamati a fabbricare la luce, una metafora della creazione e della lotta interiore tra vita e oscurità. La serata si concluderà con Rumination de Le Rane Bollite, una commedia tragicomica sull'insonnia e l'incapacità di affrontare le proprie paure: due sconosciuti intrappolati in una misteriosa stanza del sonno, costretti a dormire otto ore di fila per poter uscire.
Martedì 16 giugno andranno in scena altri tre spettacoli della sezione Demo. Godlike di Clara Addari ed Edoardo D'Antonio (finalista POWERED by REF 2025) racconta tre giovani cresciuti isolati dietro uno schermo, trascinati dall'algoritmo verso odio, narcisismo e fanatismo. In rappresentanza di Pedro della Compagnia Chierici-Cicolella immagina due funzionari del Purgatorio chiamati a giudicare un'anima: un racconto grottesco sul male, la responsabilità e l'impossibilità del perdono. Tutte le famiglie felici dell'Associazione URUK (vincitrice Start&Go e progetto finalista Borsa Teatrale Anna Pancirolli Under 30) è l'anatomia di un'omissione familiare: dopo il suicidio del padre, un figlio scopre nell'album di famiglia il vuoto intorno a una sorella mai nominata, un trauma mai elaborato che si trasmetterà alle genrazioni a venire.
Mercoledì 17 giugno sarà la serata di chiusura della 16° edizione di INVENTARIA. L'ultima data di questo lungo viaggio vedrà sotto i riflettori lo spettacolo fuori concorso della compagnia DoveComeQuando, organizzatrice del festival. Il viaggio parla di due donne di epoche diverse unite dalla comune condizione di chi è costretto ad abbandonare la propria terra. Un percorso tra timori, straniamento, ricordi, speranze e desideri, sporcato dal germe della diffidenza.

Gli appuntamenti al Teatro Basilica sono l'ultima tappa di un viaggio nel mondo del teatro off che ha attraversato quattro diversi quartieri della Capitale, coinvolgendo, oltre a Teatro Basilica, anche Spazio Nous, Teatro Trastevere e Teatro Tordinona.
Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte ricevute da tutta Italia.  INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell'immaginazione e l'emozione della prossimità.
Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche.



15 giugno | in concorso - prima nazionale
Sezione Demo
ore 21.00

CHIARÌA - O LA BEFFA DELL'OMBRA
SalaBazar
di e con Alice Picchiarelli, Lorenzo Pompili
musiche originali Riccardo Alvetreti
scenografia Luca Giordano

Chi ha acceso la luce?

Chiarìa – O la beffa dell’ombra è una creazione collettiva del gruppo SalaBazar. Cinque quadri comici si alternano ad altrettanti episodi di teatro fisico su musica: il filo conduttore è il rapporto tra luce ed ombra, che è poi quello tra violenza e verità. Ogni quadro inizia con una luce che s'accende, e rivela questa circostanza feroce, irresistibile: c'è una vittima e c'è un prepotente. La vittima schiva, incassa, patisce. Finché si ribella, ed annienta la controparte. Fa luce, cioè, sulla sua ombra: la paura, la passione bruciante, l’infantilismo patetico, l’abisso della solitudine, ciò che di profondo, oscuro e fragile sta dietro qualsiasi cattiveria. Tra una scena e l’altra, due misteriose ombre, clowneschi operai di scena, vivono la propria storia parallela e custodiscono il senso poetico dello spettacolo. La demo per il Festival Inventaria presenta la prima elaborazione di uno dei quadri di prosa e di uno degli intermezzi.

Il gruppo SalaBazar è costituito da quattro artisti che a vario titolo collaborano da anni, in progetti di diversa natura. Su tutti, lo spettacolo-concerto Chiacchiere da bar (2022), che ha dato radici al sodalizio. Chiave della ricerca è la contaminazione tra linguaggi artistici, il lavoro d’ensemble autentico: il progetto scenico e il disegno luci di Luca Giordano, così come le musiche originali di Riccardo Alvetreti, nascono dalla diretta influenza della scrittura scenica ed hanno per la stessa valore drammaturgico. L'aspirazione è produrre teatro di ricerca ed al tempo stesso popolare, richiamando e mescolando anche linguaggi alternativi alla prosa.


15 giugno | in concorso - prima nazionale
Sezione Demo
ore 21.00

OPERAI DELLA LUCE
Articolo 17
drammaturgia Alessio Vicic
regia Carlo Tincani
con Silvia Maggi, Alex Rossi
coreografia Silvia Maggi
musiche Alberto Mecacci

Trainami verso il giorno, luce viva e gloriosa, verso qualcosa che non conosco.

Questa storia è ambientata agli albori dell’universo, quando le tenebre avvolgevano il cosmo. Due fratelli hanno il compito di fabbricare la luce e portarla nel neonato firmamento. “Costruire la luce” rappresenta la creazione, trasformare la materia per darle un nuovo senso, un nuovo ordine. Nella cultura occidentale la luce è sempre stata metafora di conoscenza e rivelazione, ma anche della vita stessa. È anche un obiettivo da raggiungere (come l’uscita dalla caverna di Platone). Ma spesso si agisce attraverso una natura più oscura, fatta di dolore, odio e violenza, nei propri confronti o verso gli altri. Perché si sceglie consapevolmente la via meno vitale? Morire solo per morire, senza rinascere? Abbiamo provato a mettere in scena queste domande soprattutto attraverso il corpo degli attori. La danza diventa un modo concreto per rendere visibile il tentativo di portare la luce nel mondo e, allo stesso tempo, la difficoltà di sostenerla.

Articolo 17 è una compagnia teatrale formata da giovani attori che si sono conosciuti come volontari per il progetto “Per Aspera ad Astra” nella casa circondariale della Spezia. Il nostro impegno è sempre stato quello di fare teatro con un linguaggio che possa parlare alle generazioni più giovani, e portare il teatro dove ancora non c’è. Oltre alle produzioni teatrali, dal 2025 organizziamo alla Spezia il festival “Aranea”, con l'obiettivo di dare voce ai giovani artisti locali, metterli in contatto tra loro e aprire un dialogo con realtà esterne al territorio.


15 giugno | in concorso - prima nazionale
Sezione Demo
ore 21.00

RUMINATION
Le Rane Bollite
drammaturgia Andrea Vallero
regia Penelope Sangiorgi
con Andrea Vallero, Penelope Sangiorgi

Ci sono due ruminanti: uno è una mucca, l'altro sei tu.

Due sconosciuti, Lui e Lei, prendono parte a una misteriosa terapia del sonno. Entrambi sono accomunati dall’insonnia e dall’incapacità di affrontare le loro paure. Prendere sonno diventa una questione di sopravvivenza nel momento in cui Lui e Lei scoprono che per poter uscire dalla Stanza del Sonno, devono riuscire a dormire almeno otto ore consecutive.
In Italia una persona su tre rumina durante la notte. La ruminazione mentale è una forma di pensiero disfunzionale alla base dell’insonnia cronica. In un teatro da cento posti, trentatré persone, cioè una fila intera, soffrono di insonnia e siamo sicuri che loro, come noi, stanno evitando il problema. Il pubblicò seguirà Lui e Lei nel loro tentativo di addormentarsi, aiutati solo da un manuale che illustra le più recenti tecniche per favorire il sonno. In una serie di peripezie tragicomiche che li porteranno allo sfinimento e forse anche a una confacente rassegnazione, Lui e Lei cercheranno di sopravvivere a loro stessi.

Come la "rana bollita" di Noam Chomsky, Andrea e Penelope sentono di aver accettato passivamente la deriva delle loro vite e decidono di reagire grazie alla commedia.  Andrea ha studiato regia al CSC e recitazione con Daniele Parisi, mentre Penelope ha studiato recitazione al Rose Bruford College e drammaturgia alla Scuola Iolanda Gazzerro. Nel 2025 formano un improbabile duo comico, pronti a saltare dalla pentola fumante della vita alla brace teatro.


16 giugno | in concorso
Sezione Demo
ore 21.00

GODLIKE
Addari/D'Antonio
di Clara Addari, Edoardo D'Antonio
con Clara Addari, Edoardo D'Antonio, Francesco Providenti
dramaturg Penelope Sangiorgi

Progetto finalista POWERED by REF 2025


Godlike, ovvero: come ho imparato a non amare e a preoccuparmi dell'algoritmo.

Tre giovani – Arturo, Enrico e Luana – vivono nello stesso condominio ma crescono isolati nelle loro camerette, immersi negli schermi. Si muovono nel mondo immateriale del cyber-spazio tra videogiochi, social network e comunità online, ciascuno costruisce la propria identità fino a scivolare in una forma diversa di dipendenza: odio complottista, fame di visibilità o fanatismo ideologico. I confini tra identità verità e rappresentazione si sgretolano. Le loro storie scorrono su linee temporali diverse ma convergono in un unico momento di incontro reale. In scena, teatro, musica e proiezioni mostrano ciò che i personaggi vedono online, rivelando come il virtuale deformi la percezione del mondo. I tre si sentono onnipotenti, vogliono piegare il mondo perché sanno che la loro visione è l’unica reale - non sanno che loro sono gli stessi che hanno venduto la loro individualità all’algoritmo autore della loro radicalizzazione.

Clara Addari ed Edoardo D’Antonio, diplomati alla Cometa di Roma, sono attori e registi dediti a una drammaturgia contemporanea che indaga le tensioni sociali e l’identità digitale. Si dividono tra attenzione al corpo e alla scena da una parte e cura per il contenuto, visione e suono/ritmo dall’altra. Tra i loro progetti figurano l'adattamento di Noi e Ri|Creazioni. La loro estetica fonde realismo e surrealismo unendo tutto con ironia. Per questo progetto, Clara ed Edoardo collaborano con Francesco Providenti e Penelope Sangiorgi, integrando nuove visioni in una ricerca artistica in continua evoluzione.


16 giugno | in concorso - prima nazionale
Sezione Demo
ore 21.00

IN RAPPRESENTANZA DI PEDRO
Compagnia Chierici-Cicolella
scritto e diretto da Riccardo Cacace
con Riccardo Cacace, Marco Gualco

Il Purgatorio non è fatto per la comprensione umana.

Due funzionari del Purgatorio devono rappresentare Pedro per capire se assolverlo o abbatterlo e si ritrovano continuamente a discutere e a litigare circa la responsabilità dei suoi piccoli vizi o delle sue grosse malefatte. Man mano che il testo prosegue, le azioni a cui i due rappresentanti di Pedro sono chiamati a rispondere si fanno sempre più gravi e difficili da giustificare.
Molte persone hanno una loro vaga idea di cos’è giusto e ci mettono dentro un dio personale per dare un sostegno metafisico e narrativo alla propria morale. E quindi tentiamo di irreggimentare diverse azioni in uno schema che giudica ciò che è buono o cattivo senza doverci sempre scomodare ad analizzare le ragioni profonde e ambientali che hanno portato una certa azione “negativa” ad essere compiuta. Ma tale sistema non è fatto per il perdono. Il Purgatorio non è fatto per la comprensione umana. Perché più cerchiamo di comprendere il male, più capiamo che il male può attecchire ovunque e che siamo sempre stati ad un bivio nella vita dall’essere malvagi. Perché tutti siamo stati in ipotesi dei cattivi.

Il gruppo artistico è formato da Riccardo Cacace (drammaturgo e regista del gruppo) e Marco Gualco, due attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2023. Il loro primo spettacolo, coprodotto da TNG, CTB e MaMiMò, è andato in scena nelle stagioni 2023/24 e 2024/25 ed è stato dramma dell’estate 2024 di dramma.it. Finalisti del bando Giving Back di Carrozzeria Orfeo con "Come il latte". Vincitori del Premio inDivenire 2025 con "Il pedagogo dell’infame". Marco Gualco si è pure aggiudicato il Premio Miglior attore del Festival. "Il facente odio" si è aggiudicato due menzioni speciali: De Gustibus 2025 del TNG; Premio InediTO Colline di Torino 2025 del TPE.


16 giugno | in concorso - prima nazionale
Sezione Demo
ore 21.00

TUTTE LE FAMIGLIE FELICI
Associazione culturale URUK
di Pietro Desimio
creazione collettiva con regia di Pietro Desimio
con Francesco Bianchini, Elisa Carucci, Pietro Desimio
animazioni video Virginia Carucci
sound design Emilio Pozzolini

Progetto vincitore Start&Go: il teatro si fa impresa
Progetto finalista Borsa Teatrale Anna Pancirolli under 30

Viviamo bene solo nei mondi che partoriamo per difenderci.

Tutte le famiglie felici è il racconto di una famiglia. No: è l’anatomia di un’omissione familiare.
Dopo il suicidio del Padre, il Figlio riceve in eredità il loro album di famiglia. Nell'album, si accorge, mancano le foto dei suoi primi tre anni di vita. Dalla scoperta di questo buco nero nasce un’indagine che porta alla luce un trauma familiare mai elaborato, continuamente aggirato e deformato dai genitori: la scomparsa di una sorella - mai nominata, sconosciuta al Figlio, cancellata del tutto dalla memoria e dalla genealogia familiare.
Il racconto procede tramite ricostruzioni e si sviluppa attraverso lo sguardo parziale e fazioso del Figlio, che finisce per riprodurre inconsapevolmente lo stesso meccanismo omissivo dei genitori: la scomparsa, infatti, non viene mai nominata in modo diretto; il lutto rimane indicibile, incomunicabile.
Il palco è vuoto, disabitato. Tutto accade in una platea costellata di fotografie.

URUK è una compagnia formatasi alla Scuola del Teatro Nazionale di Genova, composta da Francesco Bianchini (attore), Elisa Carucci (attrice) e Pietro Desimio (autore e regista). Nel 2024 debuttano al Teatro TIQU di Genova con Lattice. Presentano poi Carrot Cake alla prima edizione della rassegna De Gustibus, vincendola e ottenendo una produzione nella stagione 2024/2025 del Teatro Nazionale di Genova. Nel 2025 vincono la terza edizione del bando Start&Go. Svolgono diverse residenze presso teatri e associazioni culturali per sviluppare Tutte le famiglie felici, terzo testo di Pietro. Il progetto è finalista del Premio Anna Pancirolli 2026.


17 giugno | fuori concorso
ore 21.00

IL VIAGGIO
DoveComeQuando
drammaturgia Paolo Bignami
regia Pietro Dattola
con Flavia Germana de Lipsis, Alessandra Aulicino

Testo vincitore Premio DCQ 2018
Spettacolo finalista Premio Mauro Rostagno 2023

Una migrante di oggi, una migrante di ieri, la stessa stazione, lo stesso treno da prendere. Partiamo. Arriviamo. Siamo in transito. Tutti. Sempre.

Due donne di epoche e origini diverse s'incontrano in stazione. Silvia, donna meridionale del dopoguerra, deve andare "dall'altra parte", in cerca di lavoro; Petra - dopo esserci stata, dall'altra parte - sta tornando al suo paese. Unite dalla comune condizione di chi è costretto ad abbandonare la propria terra, dai timori, dallo straniamento, dalle ruvidezze e dall'eterna attesa del treno della vita, ma anche dalle speranze, dalla dolcezza dei ricordi, dall’istintivo desiderio di chiamare “casa” il posto dove ci si trova bene, sono però divise dal germe della diffidenza.
Nello scenario immaginifico dell'incontro di due epoche diverse in cui gli stessi problemi sembrano ricorrere in forme nuove, il viaggio da compiere è soprattutto interiore: è quello che porterà a identificarsi nell'altro, a "vederlo", riconoscendo in esso e nella massa che preme non un'indistinta minaccia, ma altri esseri umani, corpi caldi e pulsanti, concentrati di speranze e paure simili alle proprie. Solo allora il Viaggio, pur con tutte le sue difficoltà, potrà apparire meno spaventoso.

DoveComeQuando vuole, con i suoi spettacoli e le sue iniziative, promuovere la drammaturgia contemporanea e il teatro off, quest'ultimo inteso non come un trampolino di lancio per altro, ma come un teatro che ha delle specificità irriducibili e irripetibili altrove. Ha partecipato, tra gli altri, a PlayFestival 2.0 (ATIR Ringhiera), DOIT Festival, Dante Cappelletti, InDivenire. Senza fondi pubblici, dal 2011 organizza il Festival INVENTARIA e dal 2021 l'innovativo concorso di drammaturgia Drammi di Forza Maggiore.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.