Catanzaro. Sfruttamento sessuale di minori online, maxi operazione della Polizia

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Sfruttamento sessuale di minori online, maxi operazione della Polizia: 7 arresti, 30 indagati e perquisizioni in tutta Italia

Indagine coordinata dalla Procura di Catania: sequestrati migliaia di file illegali, coinvolte 17 città italiane

Una vasta operazione contro lo sfruttamento sessuale di minori online ha portato all'arresto di sette persone e all'iscrizione nel registro degli indagati di altre trenta. L'attività investigativa, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, è stata condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ed è finalizzata a contrastare la diffusione di materiale pedopornografico attraverso la rete.

L'operazione rappresenta uno dei più importanti interventi degli ultimi mesi nel contrasto ai reati commessi online ai danni dei minori e conferma l'impegno delle forze dell'ordine nel monitoraggio delle piattaforme digitali utilizzate per la diffusione di contenuti illeciti.

Oltre 100 agenti impegnati nelle perquisizioni

Nel corso dell'operazione sono stati impiegati oltre 100 operatori della Polizia Postale, che hanno eseguito perquisizioni personali e informatiche in numerose province italiane.

Gli investigatori hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici, tra computer, smartphone e supporti di archiviazione, all'interno dei quali sarebbero stati trovati decine di migliaia di file illegali. Tutto il materiale è stato acquisito per essere sottoposto ad approfonditi accertamenti investigativi.

Le indagini sotto copertura e la scoperta dei gruppi di scambio

Secondo quanto riferito dalla Procura di Catania, l'inchiesta si è sviluppata anche attraverso attività investigative sotto copertura, che hanno consentito di individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video e immagini di pornografia minorile.

Gli investigatori hanno documentato la circolazione di contenuti riguardanti anche bambini abusati in età infantile, materiale che sarebbe stato condiviso attraverso canali dedicati.

Per risalire all'identità degli utenti coinvolti è stato necessario un lungo lavoro investigativo, supportato da verifiche tecniche, riscontri informatici e dall'acquisizione di dati provenienti anche dall'estero, autorizzata dalla magistratura.

Arresti tra Sicilia, Lazio e Basilicata

Dei sette arrestati, cinque risiedono in provincia di Catania, mentre gli altri due vivono rispettivamente nelle province di Frosinone e Potenza.

L'inchiesta coinvolge complessivamente 30 indagati, tutti uomini, di età compresa tra 19 e 59 anni, appartenenti a diverse categorie sociali: studenti, disoccupati, impiegati, operai e professionisti.

Perquisizioni in 17 città italiane

Le attività di perquisizione hanno interessato 17 città italiane, a conferma dell'estensione nazionale dell'indagine.

Le operazioni sono state eseguite nelle province di Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona.

Il materiale sequestrato sarà analizzato dagli investigatori

La Procura di Catania ha precisato che tutto il materiale informatico sequestrato è ora al vaglio degli specialisti della Polizia Postale.

Gli approfondimenti serviranno a verificare il quadro indiziario, individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti e, soprattutto, contribuire all'identificazione delle piccole vittime eventualmente ritratte nei contenuti sequestrati.

L'indagine prosegue e gli investigatori non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, anche alla luce delle informazioni che emergeranno dall'analisi dei dispositivi informatici acquisiti.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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