DAMASCO, 27 DICEMBRE 2011 – Cinquanta osservatori della Lega Araba sono arrivati in Siria in nottata e si stanno dirigendo verso Homs, città ribelle dove solo ieri sono morte almeno trenta persone a causa della repressione del regime di Assad.[MORE]
La commissione ha il compito di sorvegliare la situazione e verificare le continue denunce di massacri e repressioni, iniziate alcuni mesi fa. Solo ieri, secondo gli oppositori, sono state uccise almeno trenta persone, a Homs, dalle forze di sicurezza fedeli al regime. Non stupisce, quindi, la richiesta da più parti di fare della “capitale della rivolta” la prima tappa della missione degli osservatori.
I cinquanta osservatori rappresentano il secondo drappello, dopo un primo team giunto la scorsa settimana, arrivato a Damasco come previsto dal piano di pace messo a punto dalla Lega Araba e sottoscritto da Damasco. Sabato, il capo della commissione ha anticipato gli osservatori ed è arrivato nella capitale siriana insieme a un gruppo ristretto di collaboratori, lavorando due giorni per preparare l’arrivo del gruppo di cinquanta per lunedì sera.
Il generale sudanese Mustafa al-Dabi, capo della commissione, dichiara di aver incontrato la collaborazione del regime. <<Vado a Homs. Fino a questo momento sono stati molto collaborativi>> ha detto riferendosi alle autorità siriane.
Nel Paese, nelle prossime ore, sono attesi altri osservatori a cui Damasco ha consentito l’accesso. Secondo alcune fonti del team, domani il gruppo si recherà a Homs, da settimane assediata dalle forze governative, assecondando la richiesta del principale gruppo dell’opposizione.
Gaia Seregni
(fonte foto: notizie.tiscali.it)