Siria, elezioni presidenziali per metà del Paese

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

 DAMASCO, 3 GIUGNO 2014 – I siriani sono chiamati a recarsi alle urne per eleggere il nuovo presidente, ma le elezioni non avranno luogo a livello nazionale, a causa della guerra civile ancora in corso. Il paese risulta infatti diviso in due, tra le zone controllate dal governo – dove avranno luogo le elezioni – e le zone controllate dai ribelli. La guerra, scoppiata nel marzo del 2011, ha lasciato più di 150,000 morti e quasi 3 milioni di rifugiati – ufficiali, secondo i dati dell'UNHCR. I residenti all'estero hanno già avuto la possibilità di votare, lo scorso 28 e 29 maggio.

Per la prima volta in quattro decenni, i siriani hanno la possibilità di scegliere tra tre candidati: il presidente in carica Bashar Al-Assad, il governatore di Aleppo Maher Hajjar, e un uomo d'affari ed ex ministro del governo Assad, Hasan Al-Nouri. Tale prospettiva è stata resa possibile grazie ad una riforma della costituzione siriana. Ma i leader dell'opposizione continuano a sostenere che il voto non è altro che una farsa, che le riforme costituzionali non garantiscono nulla, e chiedono il boicottaggio dello scrutinio.

[MORE]

Secondo i sondaggi, Assad potrebbe facilmente ottenere il suo terzo mandato. La sua campagna elettorale è iniziata circa due settimane fa, e non ha fatto alcuna apparizione pubblica per spiegare il suo progamma. Hajjar s'è invece presentato in TV, dove però ha avuto un diverbio con il presentatore, il quale ha cominciato a porre domande che ridicolizzavano il candidato. Hajjar ha reagito accusando il canale di appartenere ai “media di governo, di parte e schierato politicamente”. La campagna di Hajjar ha posto l'attenzione sulla liberazione delle alture occupate del Golan, la lotta alla corruzione, il miglioramento dell'istruzione e la tutela dei consumatori, come si evince dai manifesti elettorali.

Al-Nouri ha invece impostato la propria campagna elettorale sul suo passato da economista, e come uomo d'affari e industriale, puntando sullo sviluppo del libero mercato e su riforme economiche.

Foto: aljazeera.com

Dino Buonaiuto

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Dino Buonaiuto

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.