Skin longevity e vino, il benessere raccontato tramite un’esperienza sensoriale

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Pelle e vino, binomio perfetto. L’una come patrimonio biologico da preservare il più a lungo possibile, l’altro come simbolo del tempo che evolve. È così che due mondi apparentemente distanti, come l’innovazione della skincare e la cultura del vino, convergono in un’unica, preziosa filosofia: valorizzare la qualità del tempo che scorre. È il principio della Skin longevity, che mette al centro la persona e la qualità dell’invecchiamento, come dell’universo del vino, che trova il suo valore proprio nella maturazione e nell’equilibrio.

 

Da questa visione nasce la serata, promossa dalla dott.ssa Dora Intagliata, medico chirurgo estetico, nella suggestiva location di Castello Pupillo. Un appuntamento esclusivo, che ha unito divulgazione scientifica, cultura enologica ed esperienza sensoriale per raccontare un nuovo modo di prendersi cura della pelle. Ma, soprattutto, un importante momento di confronto sulla Skin longevity, la nuova visione della medicina estetica, basata su un approccio che non si limita a trattare i segni visibili del tempo ma interviene sui processi biologici che regolano l’invecchiamento cutaneo, con l’obiettivo di preservare nel tempo salute, funzionalità e qualità della pelle.

 

Lo sa bene Dora Intagliata che precisa: «Oggi la vera innovazione non è rincorrere la giovinezza ma favorire una longevità cutanea sana, tramite protocolli personalizzati, prevenzione, rigenerazione cellulare e tecnologie supportate dall’evidenza scientifica. La bellezza diventa così la naturale espressione di una pelle in equilibrio, capace di mantenere più a lungo le proprie funzioni biologiche e la propria vitalità».

 

Per tradurre questi concetti in un momento coinvolgente, il medico chirurgo estetico di Belvedere ha così ideato la Skin longevity experience, un format innovativo che ha trasformato la divulgazione scientifica in un percorso sensoriale. Durante la serata al Castello Pupillo, infatti, ogni calice di vino è stato abbinato a uno specifico protocollo cosmetico avanzato, creando un dialogo tra le caratteristiche organolettiche del vino e i principi della medicina estetica rigenerativa.

 

L’iniziativa ha insomma permesso di raccontare agli ospiti come ricerca, benessere e innovazione nella medicina estetica possano fondersi in una esperienza coinvolgente, elegante e memorabile.

 

«Un nuovo modo di comunicare la prevenzione e la cura della pelle – conclude la dott.ssa Dora Intagliata - mettendo al centro la persona e la qualità dell’invecchiamento anziché il semplice contrasto dei suoi segni».

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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